La sintesi sulla raffigurazione della fine del Terzo Polo l’ha offerta il parlamentare sassolese Matteo Richetti: “Stiamo facendo tutti una figura del cavolo”. Il partito unico infatti era la promessa che ha convinto oltre due milioni di elettori a scegliere il Terzo polo alle ultime elezioni, ma i bisticci dei giorni scorsi tra Matteo Renzi e Carlo Calenda, danno ragione oggi ai detrattori della prima ora del progetto: con due galli nel pollaio non si va da nessuna parte.
Così, ribadisce il concetto, il parlamentare emiliano: “Non capisce che stiamo facendo tutti una figura del cavolo? Quella di un gruppo dirigente che dice ‘lo facciamo, lo facciamo’ e arrivati in zona Cesarini, il superamento dei partiti” che dovrebbero dar vita al nuovo soggetto, “non c’è”.






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Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una