Scrive in una nota il coordinatore di +Europa a Reggio Emilia Gian Pietro Campani: “+EuropaRe ha con il PD reggiano diversi dossier aperti. Da quando sono stato eletto coordinatore, ho cercato di affrontare ogni tema importante con l’intento di onorare un accordo politico che, a suo tempo, diede vita alla amministrazione del comune di Reggio e una vicinanza politica in ogni istituzione della Provincia dove siamo attivi. Rappresento un partito che alle ultime politiche ha dato ai candidati PD il 4% di propri suffragi senza proferire verbo, in onore a patti nazionali che personalmente avrei fatto in modo diverso. Dopo mesi di confronto poco fruttuoso, ritenendo fosse giunto il momento della chiarezza e della concretezza, chiedo incontro con l’Assessore all’urbanistica del Comune di Reggio con l’intento di discutere di PUG come tema generale e in particolare di un dossier attuale: Silk Faw. Ebbene al coordinatore di un partito alleato viene dato, dalla segreteria dell’Assessore, un appuntamento ad oltre un mese dalla richiesta.
Debbo confessare che mi stavo scomponendo, con una crassa risata, poi ho resistito all’impulso di rinunciare all’incontro, infine ho deciso di umiliare me e la mia funzione ed ho accettato la data e l’ora con anche un ossequio al Principe.
La conseguenza, di quella che io ho interpretato come una provocazione politica, è la convocazione della Direzione di +EuropaRe per la chiusura unilaterale dei dossier aperti con il PD reggiano”.







Ultimi commenti
"Book signing, letture portfolio, workshop, una bookfair " le soliste stupidaggini elette ad evento significativo. E la solita ributtante resa alla colonizzazione linguistica. "Ogni fotografia esposta […]
l’Italia ha il tasso di fecondità più basso d’Europa (1,18 figli per donna contro una media europea di 1,38), l’età media più alta (48,7 anni […]
Evvai...tutti proni ad allah con il completo asservimento di ogni istituzione! Prepariamoci all'olezzo dei tappeti persiani(?)
A parte il racconto che gli dà un orientamento se gli ammazzi papà , mamma e fratelli, lo stesso racconto diventa un macigno.
Miseria morale senza fine