Reggio Emilia si prepara a celebrare il 66° anniversario del 7 luglio 1960, per ricordare i cinque operai reggiani – Lauro Farioli (22 anni), Ovidio Franchi (19 anni), Emilio Reverberi (39 anni), Marino Serri (41 anni) e Afro Tondelli (36 anni) – che quel giorno furono uccisi dalla polizia durante una manifestazione sindacale per il lavoro e la democrazia organizzata dalla Camera confederale del lavoro in quella che oggi è piazza della Vittoria/piazza Martiri del 7 luglio.
Le celebrazioni, promosse da Comune e Provincia di Reggio Emilia, Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Alpi-Apc, Anppia, Istoreco e Comitato democratico e costituzionale, rappresentano uno degli appuntamenti civili più significativi per la città: un’occasione per rinnovare la memoria di una pagina fondamentale e allo stesso tempo drammatica della storia repubblicana e per trasmetterne il senso profondo alle nuove generazioni.
Il programma della giornata prenderà il via alle ore 17 al Cimitero monumentale (ingresso da via Beretti) con l’omaggio dei rappresentanti istituzionali, sindacali e delle associazioni partigiane alle tombe dei caduti. Alle 18, in piazza Martiri del 7 luglio, sarà deposta una corona davanti al cippo dedicato alle cinque vittime, alla presenza di gonfaloni e labari; a seguire, il percorso sulle “pietre d’inciampo” che ne ricordano il sacrificio nei luoghi della piazza dove Farioli, Franchi, Reverberi, Serri e Tondelli furono uccisi.
Alle 18.15 la commemorazione proseguirà ai Giardini pubblici di piazza della Vittoria con gli interventi del sindaco di Reggio Marco Massari, della vicepresidente della Provincia Francesca Bedogni, di Ettore Farioli (figlio di Lauro Farioli) e dell’oratore ufficiale della cerimonia: quest’anno sarà Walter Veltroni, scrittore, giornalista, storico, ex politico ed ex sindaco di Roma, da sempre impegnato nella riflessione sui valori della democrazia, della memoria e dell’antifascismo.
“Ricordare il 7 luglio significa rinnovare ogni anno un patto con la nostra storia e con i valori della Costituzione”, spiega il sindaco Massari: “I ragazzi con la maglietta a strisce non appartengono soltanto alla memoria di Reggio Emilia: appartengono alla coscienza democratica del Paese. Il loro sacrificio ha fatto da apripista a conquiste future e ci ricorda che libertà, diritti e giustizia non sono conquiste definitive, ma beni da custodire ogni giorno. Per questo continuiamo a investire nella memoria, coinvolgendo le nuove generazioni con linguaggi e strumenti capaci di parlare al presente, come il documentario che presentiamo quest’anno. Tengo inoltre a ringraziare Walter Veltroni per aver accettato l’invito a partecipare a questa importante ricorrenza”.
In occasione di questo 66° anniversario dei tragici fatti del 7 luglio 1960, il Comune presenta il documentario “Sangue del nostro sangue”, realizzato in collaborazione con Istoreco. Il filmato raccoglie le testimonianze di Silvano Franchi, fratello di Ovidio Franchi, ed Ettore Farioli, figlio di Lauro Farioli, affiancate dal contributo dello storico Dario Ferrari Lazzarini, referente del Centro di documentazione 7 Luglio 1960 di Istoreco, che ricostruisce il contesto storico e politico nel quale maturarono i tragici fatti di quel giorno. Il documentario sarà pubblicato sul canale YouTube del Comune.

Le celebrazioni saranno accompagnate, come di consueto, anche da un calendario di iniziative collaterali.
Martedì 7 luglio a Casa Cervi, a Gattatico, nell’ambito del Festival della Resistenza, dalle 21.15 sono in programma le “Dediche” di Serena Balivo e Mariano Dammacco, seguite alle 21.30 dallo spettacolo “Solo gli sfigati lavorano la domenica”, produzione I Teatri Soffiati/Rifiuti Speciali, e dal dopofestival con la compagnia ed Emilia Bennardo, referente di Libera Parma.
Nella stessa giornata, alle 21.30, ai Chiostri di San Pietro di Reggio si terrà il tradizionale Concerto d’Estate, organizzato dal conservatorio Achille Peri – Claudio Merulo.
Mercoledì 8 luglio, alle 18, alla Camera del lavoro di Reggio sarà presentato il libro “La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista” di Tomaso Montanari, in dialogo con il segretario della Cgil reggiana Cristian Sesena.
Venerdì 10 luglio, alle 18, alla Camera del lavoro di Reggio sarà invece presentato il volume “È sangue di noi tutti” di Valerio Varesi: l’autore dialogherà con Matteo Manfredini, presidente del Museo della Resistenza di Montefiorino.






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