C’è anche un risvolto più strettamente politico nella terribile vicenda dell’omicidio di Raffaele Stipa, il titolare della pizzeria Yoghi di Reggio Emilia, ucciso a coltellate nel suo locale di via Gran Sasso d’Italia nella serata di lunedì 29 giugno.
“Mentre una famiglia e un’intera città erano sconvolte dal dolore, c’è chi ha cercato per ore di fare sciacallaggio politico, speculando sulle origini dell’omicida per fomentare odio e paura”, denuncia Marwa Mahmoud, assessora comunale alle politiche educative del Comune di Reggio.
Non fa nomi, l’assessora, ma il riferimento è piuttosto chiaro: alcuni esponenti politici di destra, soprattutto della Lega, prima che fossero rivelati il nome e la nazionalità dell’uomo arrestato per il delitto si erano lanciati in roboanti richieste di “remigrazione” per l’assassino, inizialmente indicato come una persona di origine straniera. Quando poi è emerso il nome di Andrea Pellati, tutto è stato ritrattato in fretta e furia, ma ormai il danno era fatto.
Per Mahmoud “la risposta della piazza (il riferimento è alla camminata organizzata martedì sera dal Comune di Reggio, ndr) è stata netta: chi usa il dolore per dividere non offre mai risposte o aiuti concreti, si fa solo complice della violenza”.
E ancora: “Di fronte a un crimine orrendo, che ci ha privati di un uomo umile, generoso e da sempre accogliente, la nostra comunità non ha scelto la strada della rabbia o dell’isolamento. Ha scelto la strada della solidarietà e del rispetto. Nel ricordo di Raffaele, continuiamo a camminare insieme affinché nessuna e nessuno, nella nostra comunità, si senta mai solo”.






Complimenti viviSSimi ai geGni che una volta gridavano “Roma Ladrona”: avete regalato un assist alla nipote di Sandokan. Bravi, continuate così, per assicurarvi che lei e l’asciugamano che ha in testa possano continuare a dormire sonni tranquilli.
L’assessora si sveglia solo alle parole “immigrato” e “immigrazione” ….ma tanto tra un anno andrà a Roma e bona l’è
Ah ah ah: sono speculari! I fascioleghisti hanno sempre in tasca la verità, essendo statisti da bar sport; la nipote di Sandokan ha sempre sulla lingua il ritornello pro Risorse. Gli uni sono necessari agli altri.
L’assessore alle politiche diseducative, ha perso l’ennesima occasione di tacere, quando non si riescono a dare soluzioni nei confronti dei cittadini Reggiani, si dicono queste castronaggi, pensate alla gente e non a etichettare noi tutti come dei razzisti, che poi a forza di evocarli, uno fa poi presto a diventarlo
Consiglierei all’assessora di denunziare allo sportello antirassista lo sciacallaggio politico….Continuiamo a camminare fianco a fianco e non ci sentiremo soli.
E possibilmente non risolviamo neppure nulla, ma neanche per sbaglio….