Vasi da notte

birra – IR

La birra è un affluente notturno del torrente Crostolo. Un affluente virtuale, perché purtroppo i rivoli birrosi prodotti dalle ventitré in poi a distanza regolare sulla parte bassa dei palazzi non trovano goradelli o fossadelli utili a convogliarli. Per cui si limitano a disegnare capricciosi meandri nel polverume e si smorzano sui marciapiedi.

La città è impreparata alla bisogna, prende la cosa sottogamba. Eppure gli antenati ci hanno lasciato dei manufatti che documentano l’annosità del problema. In via San Zenone e in via della Racchetta si possono vedere esempi di deflettori della pipì, che sono l’esatto contrario dei regolari vespasiani ormai tutelati dalla Soprintendenza. Si tratta di piani obliqui posti negli angoli più protetti e invitanti, dove il getto impellente si rivolta contro il suo autore, le sue scarpe, le sue braghe.

Un deflettore della pipì a Reggio Emilia

Un deflettore della pipì a Reggio Emilia
L’amministrazione non ha un piano urbanistico e nemmeno creativamente umoristico, e questo è grave. Ha in mano solo un’arma spuntata: l’urinamento in luogo pubblico è stato depenalizzato e da reato è diventato “illecito amministrativo” (sic), ma le multe per questo illecito sono così salate che nessuno oserà mai infliggerle per evitare sollevazioni di popolo: dai 5.000 ai 10.000 euro, che basterebbe una notte a rimpinguare il bilancio comunale.

Il provvedimento non sta in piedi non solo per la somma inverosimile, ma soprattutto per ragioni giuridiche. L’accertamento e l’onere della prova spettano ai vigili, ma è chiaro che gli atti necessari contrastano con il diritto alla privacy. È già successo che un gruppo di incontinenti alticci venissero alle mani con un abitante che presidiava il proprio androne e gli rompessero le costole.

Che fare? Lavare le strade il mattino dopo, per tre giorni alla settimana? Fare la danza della pioggia? A ben pensarci, basterebbe un po’ di buon senso. Si può cominciare dall’analisi chimica dell’abbondante sottoprodotto della birra. Non per trarne indicazioni sul Dna e indi punire il reo, bensì per rendersi conto che dopotutto si tratta per il 95% di acqua, creatinina, fosfati, solfati, cloruro di sodio e potassio.

Si sa che l’umile parietaria è una pianticella avida di questi nutrienti, nasce gratis per tutta la città, e se ben irrorata fa foglie larghe e lucenti. È anche commestibile e diuretica a sua volta, volendo.

Un vaso di parietaria
Posizionare alcuni vasi di parietaria in posizioni strategiche sarebbe utile, gentile e a basso costo. Alcune città molto progredite hanno adottato soluzioni all’avanguardia, rivolgendosi ad artisti e archistar come Tadeo Ando e Kengo Kuma a Tokio, o Miklòs Kiss che si è inventato il Pop & Roll a Budapest. Si paga più volentieri un biglietto d’entrata che una multa. Bisogna darsi una mossa.




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