I Commissari nominati dal Presidente della Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano hanno chiesto agli ex amministratori degli Usi Civici di Febbio, succedutisi tra il 2017 ed il 2020 (Presidente Rino Marchiò), di rispondere dei danni causati all’Ente in conseguenza della loro amministrazione.
I Commissari degli Usi Civici di Febbio sono arrivati a questa conclusione dopo aver controllato le passate gestioni, ritrovandovi numerose irregolarità.
Nello specifico i precedenti amministratori hanno compiuto atti contrari alla legge. Hanno realizzato operazioni di dubbia legittimità e, talvolta, in conflitto di interessi. Hanno omesso atti dovuti, oltre a non esservi evidenza di una gestione corretta e trasparente.
Inoltre, i precedenti amministratori hanno quasi sempre omesso di pubblicare gli atti compiuti presso l’Albo Pretorio del Comune di Villa Minozzo (RE), il ché, oltre a privare di legittimità gli atti stessi, ha impedito il pubblico controllo su di essi da parte dei cittadini, nonché dei competenti soggetti di vigilanza.
Sulla questione sono stati chiamati ad intervenire gli avvocati Nino Ruffini e Geminio Ruffini dello Studio Legale Ruffini di Reggio Emilia, i quali, dopo aver espresso il loro parere professionale, hanno contestato all’amministrazione di Rino Marchiò ed altri la loro responsabilità civilistica per non aver assolto alle loro funzioni nell’interesse della collettività frazionale di Febbio, che avrebbero dovuto in realtà rappresentare e ben amministrare.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]