Governo tra piano vaccini e restrizioni

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Il governo valuta possibili modifiche al Dpcm in vigore per contrastare la terza ondata dell’epidemia. Questa mattina alle 9 una nuova riunione del Comitato tecnico scientifico per fare il punto della situazione e valutare eventuali nuove misure restrittive in seguito all’aumento dei contagi legato alla diffusione delle varianti di Coronavirus L’ipotesi di ulteriori misure rigide, come per esempio quello di lockdown nel week end e in tutte le aree dove i contagi settimanali sono superiori ai 250 per 100mila abitanti che diventano zona rossa, e la chiusura dei negozi nei Comuni dove vengono chiuse le scuole, potrebbe portare – sottolineano anche fonti parlamentari della maggioranza – ad un provvedimento prima del prossimo fine settimana, ma al momento non c’è ancora alcuna decisione in merito.

Il Cts invoca misure più stringenti, in linea con quanto ripete il responsabile della Salute, Speranza. I criteri dovrebbero essere stabiliti a livello nazionale, ma si aspetteranno i dati dei prossimi giorni. Sui nuovi parametri ci sarà un lavoro di coordinamento anche con le Regioni, intanto il presidente del Consiglio accelera sul piano dei vaccini.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi: accelerare con i vaccini. “Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli”.

“Questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità. Ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze”, ha detto ancora il premier.

“Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile. Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l’azione dell’esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme”.



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