Sabato 30 giugno i lavoratori di Logesta e del sindacato S.I. Cobas hanno organizzato un presidio tra via D’Azeglio e via Farini a Bologna, proprio mentre in tribunale era in corso l’udienza per direttissima per valutare la posizione dell’operaio di 22 anni N.G., arrestato venerdì 29 giugno all’Interporto di Bologna in seguito ai tafferugli tra i manifestanti e le forze dell’ordine: un gruppo di lavoratori in sciopero, infatti, era stato allontanato perché cercava di bloccare l’accesso all’Interporto ai tir.
Il giudice Paola Palladino ha convalidato l’arresto del 22enne che, non avendo precedenti, è stato rimesso in libertà senza alcuna misura cautelare. L’udienza è stata rinviata al prossimo 18 settembre.
"Abbiamo chiesto di procedere con il rito ordinario – ha spiegato l’avvocato difensore Marina Prosperi – e abbiamo intenzione di ricostruire correttamente ciò che è successo e l’episodio contestato. È stato sentito uno degli operanti che ha dichiarato che, nell’occasione, il ragazzo avrebbe opposto resistenza e tirato fuori un cutter con la lama aperta, circostanza che non emerge dai video. Era semplicemente seduto per terra".







Ultimi commenti
Per le gravi affermazioni, vergognose e offensive, del Dr. Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Napoli), secondo cui voterebbero per il “SI’”, […]
Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?