Ecco come sarà la nuova Casa Biancorossa della Pallacanestro Reggiana. Il progetto è stato presentato questa mattina nella location di Ruote da Sogno, dopo che la scorsa settimana era stato reso noto l’accordo preliminare di acquisizione siglato con Stu Reggiane Spa per il Capannone 15, all’interno del Parco Innovazione, nel quartiere di Santa Croce (Qui sotto videointervista di Ginevra Ravazzini a Graziano Sassi, consigliere d’amministrazione della Pallacanestro Reggiana: “La Casa a Biancorossa, una struttura del genere in Italia non esiste ancora”.
La nuova Casa Biancorossa, che comporterà un investimento base di 20 milioni, sarà allestita con campi per gli allenamenti, palestre e anche spazi commerciali.
Alla presentazione la presidente della Pallacanestro Reggiana Veronica Bartoli ha parlato dell’esigenza di possedere delle “strutture di proprietà, per poter investire e avere una visione sul futuro”.

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha ringraziato la Pallacanestro Reggiana per un “investimento che ci rende orgogliosi”. Alla presentazione è intervenuto anche il sottosegretario allo sport Giammaria Manghi, in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna: “Nascerà sul nostro territorio un impianto che va verso la direzione globale d’innovazione del mondo dello sport”.

Il progetto la cui realizzazione richiederà circa 18 mesi è stato presentato dal direttore sportivo Filippo Barozzi. Ecco alcuni numeri: “30 metri di altezza, 145 metri di lunghezza, 3 campi da basket, 2 tribune da 500 e 200 posti, palestra, uffici, sala conferenza, negozi e terrazze panoramiche, il tutto su 3 piani, per un’investimento da 20 milioni di euro”.







Ultimi commenti
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri