Nessun particolare scossone nelle intenzioni di voto da parte degli italiani per il sondaggio realizzato da Quorum/Youtrend per SkyTg24. Fratelli d’Italia si conferma al primo posto con il 28,9% (+ 0,1%), mentre – dopo la nomina della segreteria – perde lo 0,3%, il nuovo Pd di Elly Schlein che scende al 20,3%, mantenendosi però saldamente davanti al Movimento 5 Stelle (16,6%). Peggio di tutti la Lega (8,1%) che cede lo 0,9% a vantaggio di Forza Italia che avanza dello 0,6% al 6,8%. Curiosamente – nella settimana che ha sancito la rottura tra Calenda e Renzi – il cosiddetto terzo polo Azione/Italia Viva guadagna lo 0,2 e si porta al 7,5%. Più staccati Verdi-Sinistra al 3%, +Europa al 2,1%, Italexit all’1,9%, Noi Moderati allo 0,9%. Nel sondaggio – svolto con metodologia CAWI tra il 12 e il 13 aprile 2023 su un campione di 802 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia – resta comunque alta la percentuale di indecisi e astenuti: 41,6%.

Quasi invariato anche il giudizio sull’operato del governo Meloni rispetto alla rilevazione di due settimane fa. Stabile la percentuale di chi lo ritiene positivo, al 42%, mentre è in lieve aumento la percentuale di chi giudica negativamente l’attività dell’esecutivo, al 49%. La stessa premier Meloni rimane – dopo il Presidente Mattarella (66%) – leader politico più amato con il 41%, davanti all’ex premier e leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte (38%) e alla neosegretaria del Partito democratico Elly Schlein (31%). Risale sensibilmente l’ex premier e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (+4% di fiducia, -3% di non fiducia), dopo il ricovero all’ospedale San Raffaele. Nel divorzio nel terzo polo tra Carlo Calenda e Matteo Renzi sale leggermente il primo nei consensi.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo