Silk Faw, anche la Lega porta il caso in Regione: “In attesa che la procura indaghi, la giunta venga a riferire in aula”

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Resta alta, a Reggio e in Emilia-Romagna, l’attenzione sul caso Silk Faw dopo che la scorsa settimana la procura di Reggio ha aperto un fascicolo di indagine – al momento contro ignoti – sul progetto della joint venture tra l’azienda americana Silk Ev e la cinese Faw, che aveva annunciato di voler realizzare a Gavassa un grande stabilimento per la produzione di auto sportive elettriche di lusso, con la promessa di assumere un migliaio di lavoratori e lavoratrici.

Dopo che già i Cinque Stelle avevano fatto sentire la loro voce, chiedendo la convocazione urgente in commissione politiche economiche (“dopo le preoccupanti notizie degli ultimi giorni sul futuro del nuovo polo”) dell’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla, del sindaco di Reggio Luca Vecchi e dei vertici dell’azienda sino-americana, la Lega ha presentato un’interrogazione alla giunta Bonaccini per chiedere conto della situazione, sottolineando le difficoltà legate al concretizzarsi del piano occupazionale e la sostanziale assenza di idonee garanzie finanziarie sul piano di investimento.

Il 5 agosto, ha spiegato il Carroccio regionale, “era la data che era stata indicata per il rogito di acquisto del terreno in località Gavassa, dove era prevista l’espansione del sito industriale, ma non si è arrivati alla conclusione. È di questi ultimi giorni il susseguirsi di ulteriori notizie preoccupanti che riguardano, oltre al mancato acquisto del terreno, le dimissioni dei manager e le preoccupazioni sulle effettive garanzie finanziarie a supporto del piano di investimento e sviluppo, che metterebbero a rischio i posti di lavoro”.

La Lega, nel ricordare come Silk Sports Car Company abbia partecipato a un bando regionale ottenendo un contributo di 4,5 milioni di euro, ha chiesto “se alla giunta siano stati comunicati formalmente gli esiti della riunione svolta dai vertici aziendali il 25 luglio scorso” e “se sia stata fissata la data in cui all’assemblea legislativa verranno comunicati i contenuti di quell’incontro”, suggerendo come prima data utile quella della prima convocazione settembrina del consiglio regionale dopo la pausa estiva.

“La giunta regionale riferisca con urgenza sul reale stato di avanzamento del progetto”, hanno incalzato i consiglieri regionali reggiani Gabriele Delmonte e Maura Catellani, che hanno depositato l’atto ispettivo “per interrompere il lungo silenzio che avvolge da mesi questo progetto e per fare il punto della situazione alla luce delle ultime allarmanti informazioni diffuse dagli organi di stampa”.



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