Il primo giorno dell’anno scolastico 2019/2020 si avvicina, ma all’appello mancheranno tanti prof, circa uno su cinque, perché vanno ancora assegnate numerose cattedre al personale precario, con stime sindacali che arrivano fino a 200 mila insegnanti da trovare.
I primi a tornare sui banche saranno i ragazzi della provincia di Bolzano il 5 settembre. Pochi giorni dopo toccherà a quelli del Piemonte, lunedì 9 settembre.
A seguire l’11 sarà la volta di Basilicata, Campania, Umbria e Veneto. In Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia, provincia di Trento e Valle d’Aosta, invece, si torna giovedì 12 settembre.
Lunedì 16 settembre si aprono i cancelli in Abruzzo, Lazio, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Toscana, Liguria, Calabria, Sardegna.






Ultimi commenti
sappiamo bene che fine fanno tutti gli esposti di paglialonga...
Spiegazione chiara e netta che gli avversari non documentati dovrebbero rileggere e mandare a memoria anziché sparare i soliti luoghi comuni.
Un 21enne (specificato) che però non ha documenti. Gli hanno fatto l'analisi dei filomeri?
No Gazza, le paritarie offrono un servizio pubblico. Anzi fanno risparmiare lo Stato perché i denari pro capite di ogni studente sono inferiori a quelli […]
Giunta pusillanime: qualcuno potrebbe tacciarla di voler militarizzare la città [ricordiamo le baruffe quando Berlusconi istituì i poliziotti di quartiere?] Stendiamo un pietoso velo