Nella mattinata di mercoledì 5 gennaio è stata trovata la scritta “No Vax”, vergata con uno spray di colore bianco, sulla vetrata esterna della sede del circolo del Partito Democratico di Vignola.
Un “grave gesto intimidatorio da parte di ignoti, ma non ci facciamo spaventare”, ha commentato il circolo dem modenese: “La sorpresa di vedere la nostra sede, la nostra casa, deturpata da una scritta di chiara matrice no-vax, dopo un primo momento di sconforto non fa che rinforzare in noi la decisione presa dal Partito Democratico, compreso il nostro circolo, di essere dalla parte della scienza in questa maratona verso un mondo Covid-free”.
I dati di questa quarta ondata della pandemia, secondo i rappresentanti del circolo Pd vignolese, “non fanno che confermare la bontà dei vaccini nell’aver ridotto, anche se non azzerato, lo stress a cui è sottoposto da ormai due anni il nostro sistema sanitario, come dimostrano i posti occupati in terapia intensiva e i decessi”.
Il circolo di Vignola ha rivolto inoltre un appello a tutte le forze politiche e alle associazioni “nell’emarginare le frange violente: non è tempo di scontri ideologici ma di affidarci alla scienza se vogliamo uscire da queste difficoltà davvero migliori”.
Sulla vicenda si è espresso anche il nuovo segretario provinciale del Pd di Modena Roberto Solomita, che ha espresso solidarietà al circolo vignolese: “È un gesto grave che è giusto condannare con forza. Purtroppo ridurlo a una semplice bravata, in questo tragico momento storico, non è possibile. Mi sento di poter affermare che queste intimidazioni, perché di questo si tratta, che hanno avuto il loro violento apice nell’assalto alla sede della Cgil di Roma, non influiranno sul lavoro e l’impegno delle donne e degli uomini del Pd di Vignola. Persone che come cittadini, prima ancora che come membri del Partito Democratico, credono fermamente nella scienza. Esprimo quindi solidarietà alla comunità dem vignolese, giustamente avvilita da questo atto inqualificabile. La strada per vincere il Covid è quella giusta, continuiamo a percorrerla”.






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