Saranno oltre 10 mila le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati, che giovedì mattina dall’Emilia-Romagna parteciperanno alle manifestazioni promosse in occasione dello sciopero generale contro la manovra di bilancio. In tutta Italia sono cinque le piazze che si mobiliteranno: Roma (dove sono previsti gli interventi dei segretari generali nazionali di Cgil e Uil Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri), Milano, Bari, Cagliari e Palermo. La delegazione romagnola della Cgil e la Uil Emilia-Romagna saranno presenti a Roma, mentre la delegazione emiliana della Cgil a Milano. I dettagli della mobilitazione di dopodomani sono stati illustrati questa mattina in conferenza stampa dal segretario generale della Cgil Emilia-Romagna Luigi Giove e dal segretario generale della Uil Emilia-Romagna Giuliano Zignani.
“Dal mondo del lavoro registriamo una grande voglia di partecipazione e una grande idea di mobilitazione. Lo sciopero di giovedì è solo una tappa, perché riteniamo che interventi strutturali e di sistema dovranno al più presto essere discussi e condivisi anche con le parti sociali. Con la manovra di bilancio purtroppo questo non è accaduto. Avevamo l’opportunità di ridurre le disuguaglianze e ricucire le fratture nel nostro Paese, prodotte non solo dalla pandemia ma anche da una certa idea di società ed economia. E invece è stata un’occasione sprecata. Si ritorna indietro su tutto, su fisco, pensioni, giovani e donne, scuola, sanità e contrasto al precariato. Si potevano investire 33 miliardi in termini espansivi con equità e giustizia, ma così non è stato. Al confronto con il sindacato sono prevalsi gli equilibri interni alla maggioranza di governo”, attacca Giove.
“Le ragioni dello sciopero passano da tre esempi concreti: con la manovra di bilancio, le pensioni minime da 515,58 euro al mese passano a 524,34 euro al mese; l’assegno sociale da 460,28 a 468,10 al mese. E questo sarebbe un governo attento alle fasce deboli? Ne dubito, ecco perché questo sciopero è più che giustificato. Ci meraviglia quindi vedere tutti, destra o sinistra indifferentemente, uniti contro i lavoratori e i pensionati. I nostri pullman sono disposizione di quei partiti della sinistra che vi vogliono salire. Li portiamo noi a Roma. In una città come Bologna, tra le più progressiste d’Europa, ricordo che se questi partiti vogliono salire, abbiamo posti a disposizione. È inutile che vadano a parlare ai lavoratori e poi quando è il momento di fare le cose che devono, non le fanno”, conclude Zignani.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]