Lo ha detto l’altro giorno la segretaria del Partito democratico Elly Schlein parlando con i giornalisti alla Camera: “Le primarie restano uno strumento valido ma dipende dal contesto locale. In alcuni territori si fanno le primarie, in altre la coalizione trova un accordo” su programma e candidato.
Dunque la segretaria dem, che l’anno scorso vinse a sorpresa la corsa per la leadership del Pd contro Stefano Bonaccini proprio sotto la spinta dei gazebo, oggi appare decisa ad archiviare le primarie di partito che dovrebbero indicare i candidati per le prossime elezioni amministrative, anche se già si registrano malumori e voci contrastanti che su questo argomento agitano il partito.
Per di più la decisione della Schlein cozza contro lo stesso Statuto del Partito democratico (consultabile sullo sito del Pd) che all’Articolo 24, comma 1, recita “I candidati alla carica di sindaco e presidente di Regione vengono scelti attraverso il ricorso alle primarie di coalizione”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]