“Un vaccino contro il populismo e un antidoto all’indifferenza”. E’ questo che le sardine vogliono rappresentare nella loro fase due. Lo ha detto, in un’intervista all’ANSA, il leader della sardine Mattia Santori, il giorno dopo l’assemblea degli attivisti di tutta Italia.
“Ogni volta che la politica lascia un vuoto e che l’Europa non è unita – ha detto – è un assist al populismo”.
“L’assemblea con gli attivisti – ha aggiunto – ha messo la pietra tombale su progetto che qualcuno aveva e che spesso ci veniva chiesto, non saremo mai un partito. Abbiamo completamente destrutturato la nostra organizzazione, adesso ci sarà un gruppo che difenderà un tronco, ma l’unica gerarchia sarà il manifesto valoriale che stiamo presentando. Ogni regione e ogni territorio dovrà essere autonomo”.
“Di Bonaccini – ha detto parlando del presidente della Regione – ho un ottimo giudizio politico, è un buon amministratore e lo sta
dimostrando. Dal punto di vista umano così, così. Ha appena scritto un libro citandoci – ha detto – e credo che siamo stati importanti per la sua vittoria. Io ci ho parlato una volta per due minuti, ma non ha mai sentito o incontrato gli altri tre ragazzi. Poteva almeno offrirci una pizza, o comunque trovare del tempo per sentire cosa avevamo da dire. Non gli avremmo certo chiesto degli assessorati o dei posti”.







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