Rogo dei bus a Reggio, Lega: giunta spieghi quale sorveglianza esiste nel deposito

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Nell’interrogazione di Maura Catellani (prima firmataria) e Gabriele Delmonte, si chiede alla Giunta se si conoscano “i sistemi di sorveglianza, sicurezza e custodia” presenti nel deposito di via del Chionso; se ci siano solo sistemi di controllo a distanza con operatore remoto (telecamere di sorveglianza) o se ci sia anche una sorveglianza svolta tramite un presidio fisso e, in quest’ultimo caso, se si tratti di portineria o custodia oppure ci sia una sorveglianza armata svolta da Guardie particolari giurate. Inoltre, i consiglieri leghisti vogliono sapere quante sono le persone in servizio di sorveglianza e come la Giunta “intenda procedere, per quanto di competenza, affinché il servizio di trasporto locale nel territorio coinvolto possa essere svolto con mezzi suppletivi, con particolare riferimento al trasporto degli studenti già dal 18 gennaio; che tipo di iniziativa intenda intraprendere, per quanto di pertinenza, a tutela del trasporto pubblico reggiano”.

Il rogo, scoppiato verso le 21.15, a mezzanotte non era ancora domato “nonostante il massivo prezioso impiego di uomini e mezzi dei Vigili del fuoco”. I danni, sostengono i consiglieri, sono stati ingenti e le fiamme hanno coinvolto “almeno un mezzo alimentato a GPL presente in rimessa e diversi mezzi (non meno di 15, stando alle notizie al momento acquisite) parrebbero danneggiati quando non irrimediabilmente distrutti”.

In diverse occasioni, i mezzi della flotta di Seta, in particolare quelli in servizio tra Reggio Emilia e Modena, sono stati coinvolti “in incendi durante il servizio e importanti malfunzionamenti, con dubbi in merito all’effettiva e cogente manutenzione” e alla obsolescenza già evidenziata con specifici atti ispettivi del Gruppo Lega, scrivono Catellani e Delmonte.

I consiglieri mettono in evidenza come il problema dei vecchi bus “avrebbe dovuto essere – seppur in parte – da tempo superato con la dotazione dei nuovi mezzi di categoria Euro 6 acquistati da Seta nell’ambito della gara unica regionale con la quale è stata ripartita all’Emilia-Romagna la quota di spettanza 2015-2016 del Fondo nazionale per il rinnovo del parco mezzi, che ha consentito a Seta di acquistare 47 nuovi autobus Euro 6, tra mezzi urbani ed extraurbani, per un investimento complessivo di oltre 10,5 milioni di euro, di cui 6,6 milioni a carico dell’azienda e 4 milioni finanziati dalla Regione”. Dal 2015, poi, a bordo dei bus ci dovrebbero essere le telecamere e le immagini inviate a server protetti. Il deposito è grande e ospita mezzi vecchi e nuovi. “Un incendio di queste dimensioni e proporzioni- concludono i consiglieri- che coinvolge così tanti autobus impone di interrogarsi” sulla capacità di mantenere sicuri il deposito, le persone che vi lavorano e i veicoli “soprattutto nelle ore serali e notturne, fascia oraria nella quale comprensibilmente un numero maggiore di autobus si trova in loco”.



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