Reggio Emilia, la città più ciclabile d’Italia per estensione della rete percorribile e dotata altresì di un ampio e aggiornato parco mezzi per il bike sharing, raccoglie anche la sfida della mobilità sostenibile su monopattini.
All’Invito a manifestare interesse (bando) rivolto alle società fornitrici di monopattini elettrici in sharing, attivato lo scorso febbraio dall’Amministrazione comunale, avevano partecipato 13 aziende, per le quali la Giunta comunale ha deliberato un numero corrispondente di licenze.
Ogni azienda può immettere in servizio fino a 300 monopattini.
Di queste 13, ad oggi, otto hanno confermato l’Interesse. Si tratta di: Bird Rides, Bit Mobility, E-Factor, Emtransit, Helbiz, Illumia, Voi Technology Italia e Wind Mobility.
E due di esse, Helbiz e Wind Mobility, sono autorizzate e pronte ad attivare i loro mezzi nei prossimi giorni.

HANNO DETTO – “I monopattini in sharing rappresentano un’ulteriore possibilità di spostamento per i cittadini, che va ad aggiungersi all’offerta di mobilità sostenibile della città – dice l’assessora alla Mobilità, Carlotta Bonvicini – Non può che farci piacere l’avvio di questa nuova opportunità di mobilità, agile nel tessuto urbano e di minimo impatto ambientale, già prevista e programmata nell’ambito delle politiche di mandato dell’Amministrazione comunale. Sullo stesso piano delle politiche di incentivazione della ciclabilità, infatti, la stessa Amministrazione comunale ha il dovere di promuovere anche questo più recente tipo di mobilità e di fare educazione e comunicazione sulle sue regole di utilizzo”.
COME FUNZIONA – Il servizio di monopattini in sharing sarà in ‘free-floating’, cioè ‘ad uso libero’, esattamente come oggi avviene per le biciclette in sharing: sarà possibile prendere a noleggio il mezzo e lasciarlo dove si desidera, ovviamente nel rispetto del Codice della strada, che equipara il monopattino ai velocipedi.
La velocità massima dei mezzi sarà di 21 chilometri orari, ma nelle Aree Pedonali verrà ridotta automaticamente a 6 chilometri orari.
L’area di utilizzo è quella urbana e i mezzi potranno essere parcheggiati negli stessi luoghi in cui oggi si lasciano le biciclette.
Gli operatori si sono impegnati a fare comunicazione sul corretto uso del monopattino e a far rispettare le regole ai loro utenti (anche mediante eventi formativi e divulgativi dedicati), e presteranno i mezzi anche alla Polizia locale, per fare educazione nelle scuole.
LE NORME – Si ricorda che, ai sensi della legge 8 del 2020, i monopattini, aventi le caratteristiche richieste dalla condizioni minime di esercizio approvate dalla Giunta comunale, sono considerati velocipedi ai sensi dell’articolo 50 del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 285 del 30 aprile 1992. La sosta degli stessi è regolata dall’articolo 158 del Codice della strada.







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