Alla vista dei carabinieri si è disfatto di un bilancino di precisione dandosi alla fuga.
Raggiunto dai militari non ha esitato a opporre resistenza colpendo e minacciando i pubblici ufficiali che a fatica, seppur contusi, riuscivano a bloccarlo. In disponibilità del 30enne disoccupato un grammo abbondante di hashish, 1.600 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio alla luce dello stato di nulla tenente del trentenne, e un cellulare con all’interno messaggi che rimandavano inequivocabilmente all’illecito.
Per questi motivi con l’accusa di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia hanno tratto in arresto un cittadino tunisino 30enne, nulla facente, in Italia senza fissa dimora ristretto, al termine delle formalità di rito a a disposizione della Procura Reggiana.
All’uomo è stata contestata anche l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I due militari oggetto delle violenze sono ricorsi alle cure mediche in ospedale e giudicati guaribili rispettivamente in 5 e 7 giorni per le varie contusioni riportate. I fatti sono accaduti nel corso della mattina di mercoledì 30 settembre, quando una pattuglia dei carabinieri della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia durante un servizio di controllo del territorio notavano, in via Repubblica a Reggio Emilia, un’autovettura con 3 persone tra cui il conducente è il passeggero seduto davanti, già noti poiché gravati da precedenti di polizia.







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