In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Accogliendo le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca invita tutta la Diocesi ad aderire all’ iniziativa, dandone la massima diffusione tra le famiglie e i fedeli.
Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.
In una lettera inviata a presbiteri, diaconi e persone consacrate il Vicario generale monsignor Alberto Nicelli ha invitato inoltre i parroci della diocesi a suonare a festa le campane di tutte le chiese parrocchiali alle ore 21 in punto, in concomitanza con l’inizio della preghiera comune.
Il vescovo Massimo ha deciso di pregare personalmente il Santo Rosario nella Basilica della Beata Vergine della Ghiara; dal santuario partirà la trasmissione in diretta streaming a cura del Centro diocesano Comunicazioni sociali, che si potrà seguire via web sul canale YouTube “La Libertà Tv” (raggiungibile anche dal sito web www.diocesi.re.it) e in tv su Teletricolore (canale 10).
Anche TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.
Un sussidio per il Santo Rosario del 19 marzo si può scaricare dal sito della Diocesi (www.diocesi.re.it).






Ultimi commenti
Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]