E’ iniziato stamane venerdì 7 ottobre al tribunale di Reggio Emilia il processo per il delitto di Juana Cecilia Hazana Loazya, 34enne peruviana uccisa la notte del 20 novembre 2021 nel parco di via Patti, in città.
L’imputato è il 26enne Mirko Genco, residente a Parma e ora in custodia cautelare in carcere a Modena, ex compagno della giovane donna uccisa, che deve rispondere di omicidio volontario pluriaggravato e rischia fino alla pena ergastolo. Nel corso dell’udienza di oggi, presieduta in Corte d’Assise dal giudice Cristina Beretti, l’avvocato difensore Alessandra Bonini ha chiesto una perizia psichiatrica nominando un consulente per provare l’infermità mentale di Genco figlio, lui stesso, di una vittima di femminicidio.

Mentre l’accusa, nella persona del sostituto procuratore Maria Rita Pantani titolare dell’inchiesta, ha depositato una lista di 47 testimoni da sentire partendo dalla prossima udienza, il 14 ottobre, data alla quale è stato disposto il rinvio della Corte.
La ricostruzione avanzata dagli investigatori spiega che quella sera Genco ha aggredito Cecilia mentre stava facendo ritorno a casa, poi l’ha violentata due volte mentre era incosciente e infine, dopo aver tentato di strozzarla, l’ha uccisa a coltellate. Il 26enne, già denunciato dalla vittima per stalking, era tornato in libertà pochi giorni prima dell’omicidio.






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Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?