Reggio Emilia si candida a diventare città climaticamente neutrale entro il 2030

giardini pubblici RE nuvole

Reggio Emilia si candida a diventare una delle 100 città europee climaticamente neutrali entro il 2030, nell’ambito della missione “100 climate-neutral and smart cities by 2030″, inserita nel programma Horizon Europe della Commissione Europea.

Le 100 città costituiranno un hub di sperimentazione e innovazione per pensare a un modello di città intelligente e ad impatto zero di riferimento per tutte le altre entro il 2050. Ciascuna delle realtà selezionate sottoscriverà un “Climate City Contract” adattato alle specificità di ciascun luogo, che sarà co-creato con le diverse parti locali interessate e i cittadini. Sarà a tutti gli effetti un “Contratto climatico” tra ente locale e territorio, un impegno politico relativo alle azioni da attuare grazie al quale accedere ai finanziamenti del programma Horizon e attivare scambi di esperienze e buone prassi con le altre città del network.

Gli impatti attesi riguardano in primo luogo la transizione verso la neutralità climatica nelle città, la modernizzazione dei sistemi di trasporto e mobilità, la ristrutturazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato dal punto di vista energetico e delle risorse, nonché la ristrutturazione degli spazi urbani combinando sostenibilità, accessibilità ed estetica in un modo incentrato sull’uomo. Proprio per questo la candidatura di Reggio Emilia ha visto la collaborazione della Fondazione E35 e di alcuni servizi del Comune quali Ambiente e Sostenibilità, Programmazione, Urbanistica e Città collaborativa.

“La sfida della sostenibilità è decisiva per il futuro, a maggior ragione in questa fase di uscita dalla pandemia, e va affrontata sia a livello globale che locale – dice il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi – È essenziale coniugare gli obiettivi della lotta ai cambiamenti climatici e del raggiungimento della neutralità climatica con quelli di un’economia che deve essere sempre più green e smart per aumentare la propria competitività.

“Negli ultimi decenni il Comune di Reggio Emilia è stato in prima linea nel contrasto ai cambiamenti climatici, attuando politiche di mitigazione e di adattamento – prosegue il sindaco – Nel 2009 ha aderito al primo Patto dei Sindaci e nel 2011 ha redatto un Piano d’azione (Paes) con un orizzonte temporale fino al 2020. Nel 2015 ha anche iniziato ad occuparsi di adattamento ai cambiamenti climatici aderendo al Mayors Adapt e partecipando dal 2016 a 2021 al progetto europeo Life UrbanProof, all’interno del quale ha approvato la Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici nel 2020. Da fine 2020, inoltre, il Comune è partner del nuovo progetto Life CityAdap3 con l’obiettivo di attivare partnership con le imprese locali per attuare l’adattamento azioni nell’ambito della Strategia locale. Nella primavera del 2021 il Comune di Reggio Emilia ha aderito al nuovo Patto dei Sindaci per il clima e l’energia, che lo impegnerà nel prossimo biennio a redigere un nuovo Piano di azione con orizzonte temporale 2030 (Paesc). Il raggiungimento della neutralità climatica, inoltre, rappresenta una delle principali sfide del nuovo Piano Urbanistico Generale recentemente adottato dal Comune e disegnato attraverso un processo partecipativo con gli stakeholder più rilevanti del territorio e gli stessi cittadini.

“L’ambiente rappresenta dunque un tema trasversale nelle politiche del nostro Comune, ma soprattutto una sfida imprescindibile per il futuro – conclude il sindaco Vecchi – nella quale Reggio Emilia vuole essere protagonista”.



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