Giovedì 18 giugno sono stati inaugurati la Casa della Comunità di Reggio Emilia Centro e il nuovo Osco, l’Ospedale di comunità della città. Entrambi gli interventi sono stati finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): il primo per 4.117.940,39 euro, il secondo per 2.797.375,94 euro.
Nella Casa della Comunità Reggio Centro, in viale Risorgimento 57, i cittadini possono trovare accoglienza, servizi alla comunità, risposte ai bisogni sanitari, socio-sanitari e sociali. Nella struttura operano in modo integrato professionisti (medici, infermieri, ostetriche, operatori sociosanitari e assistenti sociali) che si dedicano alla progettazione e all’erogazione di interventi sanitari, di prevenzione e di integrazione sociosanitaria.
La Casa della Comunità, ha spiegato l’Azienda Usl Irccs di Reggio, “vuole rappresentare a tutti gli effetti una ‘casa’ nella quale trovano posto i professionisti, le associazioni di volontariato e gli enti locali, con risposte che incontrano anche i bisogni del mondo del lavoro e della scuola. Un luogo per sentirsi a casa e sentirsi bene”.
Contestualmente, in viale Risorgimento 80, è decollato l’Osco, Ospedale di comunità di Reggio Emilia: è una struttura sanitaria rivolta a persone clinicamente stabili che non necessitano di cure ospedaliere per sintomi acuti, ma che non possono ancora rientrare o rimanere a domicilio in sicurezza. È una struttura di ricovero intermedio aperta sette giorni su sette dove, partendo da una valutazione multidimensionale del paziente, viene redatto un piano integrato e individualizzato di cura, per garantire continuità di cura, assistenza infermieristica e accompagnamento verso il rientro a casa o verso i servizi territoriali.
L’obiettivo dell’Osco è quello di garantire assistenza infermieristica continuativa, sorveglianza clinica quotidiana ma non intensiva, terapie di supporto, educazione terapeutica per pazienti e caregiver, pianificazione della dimissione e collegamento con i servizi territoriali. Si rivolge a persone con patologie croniche o fragilità; persone clinicamente stabili che necessitano di monitoraggio clinico e assistenziale non intensivo nel breve periodo; persone che necessitano di assistenza infermieristica continuativa non immediatamente erogabile a domicilio; persone inserite in un percorso di cura o stabilizzazione, con difficoltà nel passaggio dal sistema di cure ospedaliere a quello territoriale. Ogni richiesta di ricovero in Osco per pazienti con una o più di queste condizioni dovrà essere valutata e confermata dal personale della Centrale operativa territoriale (Cot).
L’Osco di Reggio è collocato al terzo piano dell’arcispedale Santa Maria Nuova ed è in grado di accogliere 20 pazienti. Nel reparto sono disponibili un soggiorno con area per il pranzo e area tv, uno spazio riabilitativo e una stanza polifunzionale per gli incontri tra l’equipe dell’Osco e i pazienti/caregiver.
Alle due inaugurazioni hanno presenziato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, l’assessore regionale alle politiche per la salute Massimo Fabi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni, il vicesindaco di Reggio Lanfranco De Franco, il direttore generale dell’Ausl reggiana Davide Fornaciari, la direttrice del distretto di Reggio Benedetta Riboldi ed Enrica Terzi, direttrice del Dipartimento cure primarie.
“È un grande giorno per la sanità reggiana”, secondo Fornaciari: “La contemporanea apertura della Casa della Comunità Reggio Centro e dell’Ospedale di comunità all’interno dell’arcispedale Santa Maria Nuova testimonia il rilevante investimento sul patrimonio aziendale in chiave di integrazione dei servizi territoriali con i servizi ospedalieri, che operano in stretta sinergia, per rendere la salute un bene sempre più vicino e accessibile ai cittadini reggiani. Ringrazio i nostri professionisti che con il loro lavoro ci permettono di ampliare l’offerta sanitaria sul territorio”.






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