Reggio. Coalizione Civica: donare a scuole i pc dismessi dal Comune, sono oltre 220 e finiranno in discarica

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Lunedì sarà discussa la richiesta di Coalizione Civica e Movimento 5 Stelle per dare nuova vita ai computer (oltre 200) che altrimenti il Comune manderebbe in discarica.

Anche il nostro comune, come molti altri, possiede un grande inventario di beni e oggetti che devono essere sostituiti per poter fare in modo che gli uffici possano lavorare al meglio.

Al momento, oltre che a 202 personal computer dismessi, nei magazzini comunali si possono trovare molti altri monitor, tastiere, mouse e tanto altor che anche se non di ultima generazione funziona ancora egregiamente. I pc in comune vengono sostituiti di media ogni sei anni negli uffici quindi possono svolgere ancora egregiamente il proprio lavoro per diversi anni.

Già negli scorsi anni abbiamo visto che parte di questi computer non più utilizzati sono stati donati dal Comune a soggetti come la Biblioteca Panizzi, circoli sociali, nidi e scuole di ogni grado al fine di migliorarne l’attività.

“Se non ci attiviamo a breve oltre 200 pc completi di proprietà del Comune saranno mandati in discarica” dice il consigliere Dario De Lucia, che insieme al collega Fabrizio Aguzzoli e i consiglieri M5s Soragni e Bertucci lunedì presenteranno una mozione in Consiglio Comunale.

“Sono state fatte delle piccole operazioni di recupero (8 pc) donati dal Comune ai centri sociali. Perché non estendere questo progetto, visto che la legge lo permette, recuperando tutto il recuperabile in favore di scuole, biblioteche e associazioni del territorio? L’associazione beneficia Credere per Vedere si è resa disponibile a titolo gratuito per la rimessa in funzione di tutti quei sistemi dismessi da poter donare ad altre realtà tra cui scuole, associazioni e molti altri, quindi il Comune non dovrebbe fare molto se non il documento che decide di iniziare questo progetto”.

“Per poter supportare al meglio questa azione proponiamo una raccolta periodica di manifestazioni di interesse o meglio la creazione di un registro di realtà del territorio che fanno richiesta dei beni informatici altrimenti dismessi dal Comune, oltre che un controllo da parte della commissione consiliare competente ogni sei mesi per valutare il buon fine delle donazioni”.