Può nascere un parco alle ex Reggiane?

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di Ugo Pellini

“L’albero in questione è posizionato in un’area che al momento non è interessata da alcun intervento”.

Questa la risposta di Luca Torri, amministratore delegato dello Stu Reggiane e responsabile del Parco Innovazione, ad alcuni ex dipendenti delle Reggiane, preoccupati della sorte di un grosso Noce che vegeta tra i capannoni delle ex Officine.

“Salvate l’albero caro a Luciano Fantuzzi!” era stato il loro appello a favore dell’albero che vegeta a fianco del vecchio Capannone della manutenzione di tutto lo stabilimento. Il portavoce di questo accorato invito era stato il “Direttore della produzione”, che per decenni ha lavorato a fianco di questa pianta. Le dimensioni del Noce (Juglans regia) sono ragguardevoli: alto oltre dieci metri, con la circonferenza del tronco di 244 centimetri, ha un’età di circa sessanta-settanta anni. Quindi, per adesso, il Noce è salvo e non corre alcun pericolo. Sempre in questa area stanno crescendo spontaneamente altri arbusti ed alberi; abbiamo richiesto sempre al dott. Torri, se si è valutata la possibilità di creare un “Parco delle Reggiane”, dove i visitatori dei capannoni potessero rilassarsi con eventualmente anche giochi per i bambini”.

La vegetazione spontanea- ci ha risposto gentilmente l’AD- sta crescendo su di un’area che non è di proprietà di STU Reggiane e quindi inaccessibile sia per problemi di sicurezza che per il fatto che è una proprietà privata; tra l’altro in una situazione un po’ complessa. Quello che lei propone potrà essere preso eventualmente in considerazione solo a seguito di una definizione precisa dell’area estesa”.

Ugo Pellini (botanico)

 



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