“È un insulto alla città invitare un personaggio del genere, se non alla città è un insulto alla Resistenza, un insulto alla storia della mia famiglia, un insulto a chi ha combattuto per avere un po’ di libertà e un po’ di giustizia in questo paese, anche se siamo ancora lontani dall’avere quella giustizia per la quale hanno dato la vita mio padre, i miei zii e tanti altri”.
Con queste parole Adelmo Cervi, scrittore e terzogenito di uno dei sette fratelli Cervi fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943, commenta così l’annunciato arrivo del viceministro alle Infrastrutture ed esponente di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami alla Festa del Tricolore di Reggio Emilia il 7 gennaio.
Bignami, in passato al centro di forti polemiche per via di una sua foto in uniforme nazista, dovrebbe infatti presenziare al posto della premier Giorgia Meloni, che ha declinato l’invito. “Non credo proprio che ci fosse bisogno di invitare queste persone”, continua Cervi. “Al di là del Tricolore, Reggio Emilia ha una storia particolare, ha pagato caro il prezzo del fascismo, la mia famiglia l’ha pagato caro”.






Ultimi commenti
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]