Nuovo gattile di Modena: interventi per 100mila euro, pronto per fine anno

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Interventi e arredi per 100 mila euro. “In funzione entro fine anno”. L’assessora Filippi ha risposto all’interrogazione della consigliera Manenti (M5s)
I lavori del nuovo gattile intercomunale di Modena sono in fase di completamento e l’obiettivo è “farlo entrare in funzione entro il 2020”. Lo ha annunciato l’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi nella seduta di giovedì 5 marzo del Consiglio comunale, rispondendo all’interrogazione della consigliera Enrica Manenti (Movimento 5 stelle) che chiedeva aggiornamenti sulla situazione dell’oasi felina di Marzaglia. Nell’istanza, in particolare, si domandavano chiarimenti sulle tempistiche dei lavori di rifunzionalizzazione, necessari per il benessere degli animali, e sulla gestione futura del centro di Marzaglia.

L’assessora Filippi ha spiegato che rimangono solamente da completare gli ultimi interventi, come l’installazione del doppio cancello per la protezione degli animali e l’allestimento dei camminamenti interni. Con l’approvazione del bilancio consuntivo sarà possibile attivare le risorse dell’avanzo vincolato per finanziare gli investimenti: circa 100 mila euro saranno dedicati ai lavori da completare e all’acquisto degli arredi e delle attrezzature veterinarie, che “si prevede di installare entro l’estate”. Contestualmente verrà indetta la gara per la gestione del gattile che sarà organizzato, come già il canile, con un soggetto privato attivo tutto l’anno che assicuri anche l’assistenza veterinaria e con le associazioni di volontariato che svolgono un ruolo importante di collaborazione nella cura degli animali e nella promozione delle adozioni.

Nella risposta l’assessora ha ricordato che la costruzione del nuovo gattile ha visto un primo finanziamento di lavori con fondi comunali e, in seguito, la disponibilità di fondi vincolati provenienti dal lascito della signora Floriana Barbieri hanno permesso di ultimare la realizzazione dell’oasi felina.

In sede di replica la consigliera Manenti ha sottolineato che “sicuramente c’è stato un ritardo nei tempi e, come capita quando avviene un cambio tra una struttura vecchia e una nuova, il prolungamento per l’attesa del nuovo centro comporta una riduzione del servizio nel vecchio impianto. Confidiamo che entro l’anno i lavori siano effettivamente completati e che sia confermata la gestione che da una parte salvaguardi il lavoro svolto all’interno e che dall’altra valorizzi le azioni di volontariato”.