Smog, Emilia bollino rosso fino a mercoledì

Reggio Emilia vista da alto

Non si ferma l’allerta smog in Emilia-Romagna. Il bollettino “Liberiamo l’aria” dell’Arpae (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale) di lunedì 20 dicembre ha confermato infatti come la situazione dell’inquinamento atmosferico sia rimasta ancora sopra ai livelli di guardia in tutte le province: per questo motivo sono state prorogate fino a mercoledì 22 dicembre le misure emergenziali previste dal Pair 2020 (Piano aria integrato regionale per il contenimento degli inquinanti e la salvaguardia della qualità dell’aria), la manovra antinquinamento per il periodo autunnale e invernale messa a punto dalla Regione in collaborazione con i Comuni capoluogo.

Il monitoraggio di inizio settimana, infatti, ha evidenziato per la terza volta consecutiva una situazione da “bollino rosso” uniforme, da Piacenza a Rimini: secondo il modello previsionale, che applica una modalità “predittiva” basata su un sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell’aria, e che punta a ridurre gli accumuli di Pm10 intervenendo in anticipo, nei prossimi giorni è atteso il superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili nelle stazioni di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico di tutta la regione, motivo per cui resteranno attive le misure emergenziali in vigore ininterrottamente dallo scorso 16 dicembre.

Le regole a Reggio Emilia | Le regole a Modena | Le regole a Bologna e nei Comuni dell’agglomerato urbano

Nei comuni Pair dell’Emilia-Romagna (tutti quelli con oltre 30.000 abitanti, più i tre che hanno aderito volontariamente all’accordo: Fiorano Modenese e Maranello, in provincia di Modena, e Rubiera, in provincia di Reggio) a tutte le limitazioni strutturali già previste dal piano regionale – valide ininterrottamente fino al 30 aprile 2022 – si aggiungono anche le seguenti disposizioni: lo stop alla circolazione di tutti i veicoli diesel euro 4 dalle 8.30 alle 18.30 nei centri abitati; l’abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19° C e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17° C; il divieto di combustione all’aperto di sterpaglie, residui di potatura e scarti di vegetali di origine agricola; il divieto di barbecue e di scoppio di fuochi d’artificio; il divieto di uso di biomasse (legna, pellet, cippato o altro) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle; il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli; il potenziamento dei controlli su circolazione dei veicoli, combustioni all’aperto, spandimento liquami e impianti a biomassa domestici.


In tutti i comuni di pianura, invece, restano in vigore l’abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19° C e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17° C, il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle e il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Le misure emergenziali resteranno in vigore almeno fino a mercoledì 22 dicembre (compreso), giorno in cui sarà disponibile il nuovo bollettino dell’Arpae: l’aggiornamento sullo stato dell’inquinamento atmosferico in regione determinerà l’eventuale ulteriore proroga della validità delle misure o, al contrario, la fine del regime emergenziale nelle province i cui parametri saranno tornati al di sotto delle soglie di attenzione.



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