I carabinieri forestali di Monterenzio, nel Bolognese, hanno denunciato due persone per uccisione di animali e macellazione clandestina. I militari si sono insospettiti dopo aver sorpreso i due – un cittadino italiano e uno di nazionalità marocchina – in un bosco vicino a un allevamento di ovini, risultato di proprietà del cittadino italiano.
Dopo aver richiesto l’aiuto dei veterinari dell’Ausl di Bologna, i carabinieri hanno accertato l’avvenuta uccisione di alcuni agnelli, che erano stati sgozzati (probabilmente durante una sorta di rituale religioso) senza essere prima storditi, come prevede invece la legge. Sul posto i militari hanno trovato anche alcuni sacchi di plastica, che sarebbero serviti per trasportare gli animali morti.
Gli agnelli uccisi sono stati sequestrati e sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire l’esatto ammontare delle sanzioni amministrative per il mancato rispetto delle norme riguardanti gli aspetti igienico-sanitari e la corretta tracciabilità degli animali. I carabinieri forestali hanno precisato che si tratta di pratiche non autorizzate “che provocano gravi e inutili sofferenze agli animali macellati, non essendo stati utilizzati strumenti preventivi di stordimento, così come previsto dai regolamenti CE e dalle più comuni norme per la tutela e il benessere degli animali”.






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È così, siamo in balia di 300 persone, poco meno o poco più che si fan forte della debolezza, per non dir oltre
Siamo profondamente d'accordo sulla tutela del bosco Ospizio.Non esiste assolutamente la necessita' di in supermercato in quella zona della citta',gia' molto servita da altri […]
Una sorta di setta neopagana di pseudo eco-ambientalisti convinti di rappresentare una avanguardia per la salvezza del mondo e del genere umano. Immagino che questa
Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
Esatto!!!