Modena. No agli assembramenti anche la mercato del lunedì al Novi Sad

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Durante le festività natalizie il mercato del lunedì al Novi Sad si è confermato un punto di riferimento per gli acquisti di tanti modenesi; spese che però devono sempre svolgersi nel rispetto delle norme per contenere la diffusione del Covid-19. Insieme ai controlli in materia di osservanza alle regole del commercio, la Polizia locale di Modena svolge infatti regolarmente anche quelli legati all’emergenza sanitaria ancora in atto.

Nei giorni scorsi circa 25 persone si erano accalcate a due banchi attigui nell’anello esterno del mercato, presso i quali gli addetti continuavano a servire la clientela senza garantire in alcun modo il mantenimento della distanza interpersonale tra le persone ammassate davanti alla merce in vendita. L’assembramento non è passato inosservato e nei confronti della ditta, di origine pakistana, titolare delle attività, la Polizia locale ha elevato sanzioni da 400 euro per ciascuno dei due posteggi, in base alle disposizioni che limitano il numero di persone con diritto di accesso al banco e obbligano gli esercenti a contingentare la clientela. Gli agenti hanno successivamente svolto anche i controlli di polizia commerciale e il personale presente non è stato in grado di mostrare gli atti autorizzativi relativi alla licenza dei posteggi occupati come prevede il Regolamento del Mercato: una mancanza che è valsa un’ulteriore sanzione di 100 euro.

Nella stessa mattinata sono state effettuate anche verifiche sul rispetto delle normative igieniche nell’area del mercato destinata alla vendita di frutta e verdura. In uno dei posteggi la frutta in cassette era posizionata direttamente a terra senza rispettare la distanza minima dal suolo di 50 centimetri prevista dal regolamento. La violazione è stata notificata al titolare, del banco alimentare, gestito da italiani, insieme al mancato rispetto degli spazi assegnati, visto che risultava aver ampliato lo spazio di vendita di almeno 6 metri davanti al banco e alla mancanza della documentazione autorizzativa di vendita in originale. Per le stesse violazioni l’ambulante era stato sanzionato anche il lunedì precedente.



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