Modena. Coronavirus, Muzzarelli: il 2022 sarà un anno diverso

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“Il conto alla rovescia verso il 31 marzo è già iniziato: l’impegno ribadito dal Governo è di superare lo stato di emergenza. La nostra città, tra le prime a ripartire dopo la recessione causata dalla pandemia, deve proseguire nel cammino di crescita e sviluppo delle opportunità, garantendo gli investimenti pubblici e privati, accelerando sulla transizione ecologica e digitale che disegnerà le città del 2030 e del 2050”.
È quanto ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli durante l’informazione sul Covid-19 al Consiglio comunale.

“Il 2022 è e deve essere un anno diverso, soprattutto grazie al vaccino, come confermano gli indicatori pandemici. Con coerenza – ha continuato Muzzarelli – in questi mesi abbiamo lavorato per riaprire gradualmente e in sicurezza: dai mercati al Capodanno, dalle fiere al Carnevale. Tornano ora dal vivo anche le ricorrenze istituzionali, dopo l’8 marzo, le celebrazioni del 22 e del 25 Aprile. Ci prepariamo al Motor Valley Fest e a riaprire il Braglia ai concerti, mentre siamo già al lavoro per la Notte Bianca dei Musei e per riproporre l’Estate modenese in tutta la città, in preparazione al Festival filosofia di settembre”.

Il sindaco ha quindi ribadito il ruolo fondamentale avuto dall’estesa campagna di vaccinazione che è stata fatta in Italia e, in particolare, in Regione e l’importanza di continuare in tale direzione, “perché i vaccini continuano ad essere estremamente efficaci contro la malattia e specialmente contro le conseguenze gravi che portano alle ospedalizzazioni”. Nella provincia di Modena sono state somministrate oltre 1milione e 630 dosi, di cui oltre il 30 per cento di booster e dosi addizionali; oltre 10 milioni le vaccinazioni complessive effettuate in Regione dove più del 94 per cento della popolazione ha ricevuto due dosi.

“Ci sono tutte le condizioni per approdare alla nuova normalità” ha ribadito il sindaco citando i dati sanitari che confermano la diminuzione sul territorio provinciale di nuovi casi e ricoveri, così come, a livello nazionale, si evidenzia un calo della mortalità in tutte le fasce d’età. Ma Muzzarelli ha anche osservato che con il Covid-19 bisognerà imparare a convivere adottando tutte le cautele necessarie. Ha quindi sottolineato che viviamo “una fase delicata” in cui l’impatto della pandemia è stato notevolmente attutito dagli ingenti interventi attuati dal Governo, ma a risentirne degli effetti, oltre al reddito lordo, sono stati soprattutto l’indice di disuguaglianza dei redditi e quello della povertà assoluta.
“Dobbiamo guardare al futuro con impegno – ha proseguito – ripartendo dai fondamentali: il lavoro e lo sviluppo di opportunità che rendono Modena attrattiva e capace di reagire alla drammatica crisi demografica del nostro Paese e del territorio”.

Il sindaco ha poi ricordato che il tema del lavoro è stato anche al centro dell’apertura dell’anno accademico dell’Università di Modena e Reggio Emilia e che “grazie alle misure finanziate dalla Legge di Bilancio 2022 e dal PNRR, nei prossimi anni dovrebbero registrarsi miglioramenti nel tasso di partecipazione al lavoro e nei livelli di occupazione di giovani e donne”, le fasce più penalizzate durante la crisi pandemica.



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