Mercoledì 24 settembre, nell’ambito della Milano Fashion Week 2026, Max Mara ha presentato la sua collezione primavera-estate 2027, ispirata alle donne audaci e cosmopolite degli anni Trenta del Novecento.
Straordinarie pioniere che hanno tracciato rotte inesplorate sulle mappe e nel tessuto sociale del loro tempo: dall’intrepida esploratrice Freya Stark alla fotografa naturalista Osa Johnson, fino alla pilota Eva Dickson e alle impavide aviatrici Amelia Earhart e Beryl Markham, figure che hanno dimostrato quanto il talento e la determinazione femminile non conoscano confini.
È esplorando i loro bauli e i loro accessori da viaggio che Max Mara ha definito un universo estetico dedicato alla donna di oggi, chiamata ogni giorno ad attraversare una rotta fatta di nuove sfide e destinazioni.
La silhouette è un esercizio di contrasti, in cui Max Mara intreccia la praticità dell’abbigliamento d’avventura con la raffinatezza dei look da salotto. Lino e gabardine lucente definiscono una collezione in cui la protagonista è la giacca da safari, reinterpretata: drappeggiata e annodata sul fianco, oppure lunga e fluida come uno spolverino, porta una nuova idea di glamour nel cuore della giungla urbana. A controbilanciarne il carattere funzionale, camiknickers rivisitati con gli shorts, gonne fluide e sinuose maglie slinky.
Il gilet cargo, progettato per essere indossato con disinvoltura sopra una giacca sartoriale realizzata nello stesso tessuto, porta la funzionalità a un nuovo livello. L’estetica aviator trova la sua massima espressione nelle giacche essenziali impreziosite da cinghie in pelle e D-ring.
Creata all’insegna di una praticità sofisticata, la multi-bag Max Mara si trasforma con disinvoltura da tracolla a clutch o a zaino. A completare il guardaroba da esploratrice, tute in organza d’ispirazione utilitarian e un trench dalle proporzioni ampie, stretti in vita da una cintura portata bassa, definiscono una nuova idea di eleganza rilassata.






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