Maturità 2026, nella prima prova Pavese, Calabresi, le frontiere e l’Assemblea costituente

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Giovedì 18 giugno sono iniziati in tutta Italia gli esami di maturità: in Emilia-Romagna sono 37.440 gli studenti e le studentesse che quest’anno affrontano la prova finale del ciclo delle scuole superiori.

Si parte con la prima prova scritta, quella di italiano: il cosiddetto “tema”. Le tracce tra cui scegliere, in tutto sette, sono comuni a tutti gli indirizzi di studio e sono suddivise in tre tipologie: due analisi del testo (uno poetico e l’altro in prosa), tre tracce di carattere argomentativo e due temi di attualità.

Il testo poetico è “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese, una poesia sull’amore non ricambiato per l’attrice statunitense Constance Dowling: a maturandi e maturande è richiesto di analizzare e interpretare il testo letterario e di rispondere a una serie di domande.

Tra le altre tracce, un brano tratto dal libro di Mario Calabresi “Alzarsi all’alba” e un brano tratto dal testo del professor Frank Furedi “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”; tra le tracce argomentative, uno dei temi proposti riguarda l’Assemblea costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat.



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