Dal Comune di Reggio Emilia – Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato, con 20 voti favorevoli (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile, Coalizione civica, Lista civica Tarquini) e 6 contrari (Fratelli d’Italia, Forza Italia), l’adozione del Piano d’azione locale per il contrasto alle discriminazioni, la convivenza delle differenze e la promozione dell’equità.
Il documento rappresenta uno strumento politico, culturale, di programmazione e operativo di cui il Comune si dota per promuovere la coesione sociale e l’equità sostanziale. L’obiettivo è garantire pari dignità e opportunità a tutte le persone, valorizzando le diversità come risorsa e contrastando ogni forma di esclusione e promuovendo effettiva parità di opportunità, trattamento e risultato a tutta la cittadinanza.
Il Piano è l’esito di un percorso partecipato che ha coinvolto i servizi comunali e la società civile nell’ambito del progetto europeo CITIES, che vede il Comune di Reggio Emilia nel ruolo di ente capofila in sinergia con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore), la Fondazione Mondinsieme e altre municipalità italiane, con il supporto di istituzioni nazionali ed internazionali.
Il testo riprende i principi fondanti della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e dalla Costituzione Italiana e la sua struttura è in linea con i più recenti orientamenti nazionali e internazionali (come il Piano Nazionale d’Azione contro il Razzismo, la Xenofobia e l’Intolleranza, elaborato dall’UNAR e adottato dal Governo italiano nel 2025 e la Strategia dell’Unione Europea contro il Razzismo 2026-2030)
Dal punto di vista operativo il Piano si struttura attorno a 10 ambiti di attività – che spaziano dalla formazione alla comunicazione, dalla cultura all’educazione e allo sport – e prevede l’istituzione di un Tavolo di lavoro inter-servizi, composto dai referenti delle diverse aree dell’Amministrazione, che avrà il compito di guidare l’attuazione del Piano.
Costruito a partire dalle istanze e dalle proposte della società civile, il Piano per l’Equità non si limita alla sola dimensione interna del Comune, ma punta a consolidare un’alleanza strategica con l’intero tessuto cittadino.
Per presentare i contenuti del documento, l’Amministrazione promuove un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, in programma sabato 6 giugno, nel corso della mattinata, presso l’Aula Magna della sede di Unimore (Palazzo Dossetti, viale Allegri 9).
All’iniziativa interverranno Federico Faloppa, docente di Linguistica presso l’Università di Reading (Regno Unito) e presidente della Fondazione Mondinsieme, Alberto Melloni, docente ordinario di Storia del Cristianesimo presso Unimore e titolare della Cattedra UNESCO sul pluralismo religioso e la pace e Marie Moïse, scrittrice, ricercatrice e attivista esperta di tematiche di genere e intersezionalità.
“Il Piano per l’equità – ha detto l’assessora con delega a Intercultura e diritti umani Marwa Mahmoud – è uno strumento politico, culturale e di programmazione fortemente voluto dall’Amministrazione comunale con l’obbiettivo di promuovere diritti, equità e giustizia sociale, adottando una prospettiva intersezionale e trasversale. Si tratta di azioni ancorate a strategie nazionali e internazionali per il contrasto alle discriminazioni e la garanzia dei diritti. Consolidare la cultura dei diritti è un dovere dell’Amministrazione, si tratta, non solo eliminare le discriminazioni, ma affrontarne cause e meccanismi sistemici che si annidano nel quotidiano. Il futuro di tutti e tutte non può prescindere dalla promozione della coesione sociale e dell’equità sostanziale che si declina nella valorizzazione delle diversità anche attraverso politiche e servizi e prassi di lavoro rappresentativi di una cittadinanza plurale”.







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