Luca Carboni a Reggio presenta Sputnik

Luca Carboni sarà a I Petali di Reggio Emilia sabato 30 giugno alle 18 per presentare Sputnik, il nuovo disco, dodicesimo album d’inediti della sua carriera


 

Un disco magicamente e splendidamente pop, e, come tutti i migliori dischi pop, compatto e luccicante visto da fuori almeno tanto quanto è pieno di riferimenti e strati al suo interno, capace con il primo singolo “Una grande festa” di volare subito alto e portare via tutti sulle ali di una canzone che celebra il pop reinventandolo. Un lavoro di grande sintesi – artistica, musicale, concettuale – e al tempo stesso aperto a sperimentazione, collaborazioni, citazioni e ironia sottotraccia. Come un composto di tante facce, che proprio come uno Sputnik ha lunghe antenne per captare e trasmettere segnali. Pop sono anche le illustrazioni in stile propaganda sovietica degli anni ’50/’60 realizzate dallo stesso Luca per l’artwork del disco, e pop è il condensato artistico di questo lavoro. 
 
Musicalmente SPUTNIK è la naturale evoluzione della strada “electropop” intrapresa e sperimentata con il precedente "Pop up", album che per molti versi di Carboni ha rappresentato l’inizio di una nuova fase artistica. Il nuovo disco è stato realizzato insieme al produttore Michele Canova che ha anche mixato l’intero disco e al maestro arrangiatore e tastierista Christian Rigano.  Un disco coeso che presenta a sorpresa un team di lavoro ampio, soprattutto sul fronte della scrittura dei brani che vedono Carboni al fianco di Calcutta (in “Io non voglio”), Giorgio Poi (in “Prima di partire”), Flavio Pardini in arte Gazzelle (in “L’alba”), oltre ad una delle coppie di autori protagoniste del nuovo pop italiano, quella composta da Daniele Coro e Federica Camba che insieme a Valerio Carboni firmano “Una grande festa”.  Tornano anche autori già sperimentati come Alessandro Raina e Dario Faini per “Ogni cosa che tu guardi”. Un album corale, quindi, nella gestazione, che però diventa splendidamente personale nella realizzazione, in cui ancora più che nel precedente “Pop up”, tutti i contributi e i linguaggi confluiscono nella “voce” e nella cifra artistica di Luca Carboni, una delle figure più originali e influenti della musica italiana. Tutto questo e tanto altro dicevamo è SPUTNIK e il tanto altro lo raccontano i testi e le visioni di questo viaggio in nove puntate che inizia con una festa e finisce con il nostro bel pianeta visto dall’alto. Un disco non politico che come sempre succede con Luca Carboni rivela in sé un gesto politico, non fosse altro che l’amore incondizionato e colmo di stupore per questo piccolo pianeta perso nell’universo e visto per un attimo da fuori. 
 
Che poi è quello che la migliore musica riesce a fare con ciascuno di noi. Farci vedere per un attimo da fuori e farci sentire benedetti.