Lettera all’amministrazione di Brescello: bene richiamo contro le mafie, male sul funerale del suocero di Grande Aracri

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Con la presente desideriamo porre all’attenzione dell’Amministrazione alcune questioni che riteniamo di fondamentale importanza e che crediamo debbano essere messe all’ordine del giorno per la prossima seduta della Commissione.

La prima questione riguarda la lettera aperta che l’Amministrazione comunale di Brescello ha rivolto a cittadini, artigiani, commercianti e professionisti, sul tema della criminalità organizzata, in ordine ai pericoli derivanti da possibili proposte di finanziamenti illeciti.
Riteniamo questa lettera un segnale positivo verso la cittadinanza da parte dell’Amministrazione che si pone in ascolto e a disposizione della comunità, garantendo il massimo impegno nello stare a fianco dei propri cittadini. Chiediamo se questa Amministrazione, per raggiungere questo scopo, si sia dotata di strumenti o competenze utili per accogliere le istanze e le segnalazioni portate dai cittadini, oppure se sia soltanto una proposta e come tale rischi di rimanere solo su carta.

La seconda questione è legata agli ultimi fatti di cronaca che riguardano i funerali di Paolo Pucci (suocero di Francesco Grande Aracri). Senza ritornare sui fatti in questa sede, riteniamo grave che l’Amministrazione non abbia preso una posizione chiara e forte sull’accaduto, come auspicato e richiesto da Libera e Agende Rosse a mezzo stampa. Se da una parte la lettera aperta ai cittadini si pone come strumento positivo nell’affrontare il tema della prevenzione relativamente alla criminalità, troviamo incoerente la mancata presa di posizione da parte dell’Amministrazione su un fatto così grave da avere rilevanza nazionale. Com’è possibile che non siano stati condannate pubblicamente queste azioni e mostrato vicinanza invece a chi la legge, faticosamente, la rispetta? Come mai, nonostante il clamore mediatico, non si è sentita la necessità di prendere contatti con i membri della commissione?
A volte, e questa è una di quelle, un silenzio vale molto più di tante parole spese.

Il depotenziamento derivante da questa mancata presa di posizione da parte dell’Amministrazione è notevole. Nella lettera il Comune sembra voler aprire gli occhi ai cittadini e sostenerli di fronte a “usura, mafie, ‘ndrangheta” offrendosi come punto di riferimento. Ma poi di fronte al fatto grave con evidenti connessioni ‘ndranghetistiche subito dai cittadini, dove la cosca continua a voler schiacciare e dettare legge, l’Amministrazione tace. Quale messaggio arriverà ai cittadini? Sono state inoltre rivolte minacce ad alcune persone anche attraverso i social, visibili a tutti, anche ad alcuni membri dell’amministrazione presenti in quei gruppi. Come intende porsi l’amministrazione anche in questi casi? Perché se i metodi mafiosi evolvono, lo devono essere anche le risposte delle istituzioni.

Questa Amministrazione si è dotata di uno strumento importante come la commissione sulla legalità, che tra i suoi scopi ha anche quello di sensibilizzare le istituzioni e i cittadini sui pericoli della devianza connessi ai temi del rispetto delle leggi, nonché di dibattere e valutare i fenomeni di criminalità organizzata. Chiediamo quindi di ridefinire insieme in modo preciso quale deve essere il ruolo ed i compiti della stessa: ad esempio essere chiamata a discutere di temi di grande importanza come questo. Se non in casi come quello citato quando dovrebbe entrare in gioco?
Alla luce di quanto sopra esposto, riteniamo necessaria la convocazione urgente del tavolo, attraverso videoconferenza o altra modalità che garantisca la sicurezza di base, per discutere sul ruolo e la funzione delle associazioni. Inoltre, relativamente a questo, non possiamo che sottolineare le difficoltà, se non addirittura mancanza, di passaggi di informazione e comunicazioni tra i membri del tavolo, che sicuramente non rende più agevole, ma anzi rallenta, il possibile operato della Commissione.

Reggio Emilia, 08/05/2020

Anpi provinciale – Reggio Emilia
Auser provinciale – Reggio Emilia
CGIL Reggio Emilia
CISL Emilia Centrale
Istituto A. Cervi
Libera Reggio Emilia coordinamento provinciale
Mov. Agende Rosse Rita Atria – Reggio Emilia e provincia



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