Laila El Harim non era stata formata all’utilizzo del macchinario nel quale lo scorso 3 agosto è rimasta incastrata e uccisa. Questa, secondo alcune indiscrezioni, una delle conclusioni cui sarebbe arrivata l’indagine della procura di Modena in merito alla morte della 40enne in un incidente sul lavoro avvenuto all’intero dell’azienda di packaging Bombonette di Camposanto (Modena).
Sono due gli iscritti nel registro degli indagati, con l’ipotesi di omicidio colposo: il legale rappresentante e il responsabile alla sicurezza dell’azienda. Oggi pomeriggio alle 18 si terrà a Massa Finalese, sempre nel modenese, il funerale dell’operaia.







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La verità fa male: come può la sx accettare, in via ufficiale, la collocazione a dx di suoi supposti militanti?!? Giammai riconoscere un simil
Il padre di Alceste Campanile, se stiamo alle decisioni della magistratura e alle confessioni aveva clamorosamente torto. Chi ha ucciso al Celeste e il reo […]
Caro Eboli, allora scriviamo sulla lapide che fece lo scout e andò pure a dottrina in parrocchia. Visto che ami e cerchi la verità, non […]
e' come affidare una macchina di Formula 1 ad un patentando col foglio rosa.....il problema e' culturale, chi manovra le fila dell'impianto RCF Arena, musicalmente […]
Ah si!? Ero convinto si trattasse di un incidente stradale. Peccato che ad El Koudri non abbiano nemmeno dato il tempo di compilare la constatazione amichevole,