La Fondazione Reggio Tricolore ricorda Berlinguer nel centenario della nascita

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Colpisce non poco la notevole serie di eventi previsti in tutta Italia, nel corso di questa settimana in cui ricorre il Centenario della nascita di Enrico Berlinguer.
Concorrono a questa ripresa di interesse molti fattori, su cui sarebbe bene riflettere in termini non meramente celebrativi, nel tempo della crisi della politica, in cui i paradigmi fondamentali con cui guardiamo alle sorti delle stesse nostre democrazie, uscite dai conflitti del Novecento e dalle troppo illusorie speranze dopo la caduta del muro più alto e più simbolico, sono messe in discussione dagli esiti della pandemia e ora dagli orrori della guerra prorio nel cuore d’Europa.

Al di là delle diverse valutazioni storiche e politiche, al di là di un lascito prezioso di cui nessuno a sinistra può oggi dichiararsi erede privilegiato, al di là soprattutto di letture strumentali di singoli momenti del suo itinerario politico, spesso letti senza riguardo ai diversi contesti e bruciati nella polemica del discorso pubblico quotidiano, la figura di Berlinguer ci parla ancora per la sua profonda intuizione dei nuovi problemi che stavano cambiando la fisionomia del mondo contemporaneo, con un capitalismo sempre più insensibile alla sostenibilità ambientale, produttore di nuove disuguaglianze, e insieme con un socialismo incapace di ripensarsi in profondità, oltre i modelli e le incrostazioni del passato.

E soprattutto per l’ansia di una ricerca di una “buona politica”, capace di tornare ad offrire ai più, specie agli ultimi della terra, frammenti di speranza.

Ecco perché la Fondazione Reggio Tricolore si sente impegnata a promuovere e a sostenere tutte le iniziative, culturali, storiche e politiche, che possano rianimare un confronto sulle prospettive della nostra democrazia, in cui una sinistra rinnovata, aperta e popolare, possa ritrovare una maggiore forza e credibilità.

Iniziamo con due giornate ricche di contributi, che ci auguriamo possano offrire primi elementi utili di una discussione non occasionale, anche a partire dai legami profondi tra la nostra città ed Enrico Berlinguer, cominciati già dopo la Liberazione con la riorganizzazione dei giovani comunisti e antifascisti e dipanatisi nel corso dei vari decenni, fino alla giornata, ormai entrata nel mito, del comizio conclusivo della Festa nazionale dell’Unità del 1983.
Tante storie, tanti episodi, tante riflessioni, per un programma intenso che stiamo preparando e che si svilupperà nel corso di quest’anno, a cominciare dalle giornate del 25 e del 26 maggio.

Dumas Iori (presidente Fondazione Reggio Tricolore Reggio Emilia).

Lorenzo Capitani (curatore del volume, dedicato ai reggiani che hanno incontrato Berlinguer, ristampato per l’occasione, Enrico Berlinguer. Il sogno di un’altra Italia – Vittoria Maselli 2010).



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