“La bretella di Rivalta si fa”

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La giunta ha approvato oggi il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la costruzione della nuova viabilità tra via Repubblica (SS 63) e via Bedeschi. Non può bastare un “laconico” comunicato a questa notizia. Non basta perché il progetto della “bretella di Rivalta” è del 2007 ma la reiterata richiesta dei cittadini rivaltesi e dei tanti automobilisti pendolari per le zone industriali dell’area nord di Reggio Emilia viene da prima del 2000.

Certo che chi non deve passare da Rivalta per necessità, chi non deve portare i figli alla scuola primaria della frazione, chi non deve spostarsi a piedi per gli acquisti giornalieri, chi infine ci abita magari non valuta appieno la straordinarietà dell’opera. Noi che invece la abbiamo seguita da tempi ormai antichi sappiamo quanto questa possa essere importante per dare una risposta ad abitanti ed automobilisti di passaggio, tanto più che il Comune la costruirà con soldi propri in un momento di crisi per le opere infrastrutturali. Le centraline poste da ARPA già ci dicevano che la situazione era critica ma non serviva certo quello per capire che la intensità del traffico veicolare metteva a dura prova la vivibilità e la stessa vita a Rivalta. Certo, non si può pensare a soluzioni definitive costruendo nuove strade sul tema dell’inquinamento atmosferico ma neppure si può stare a respirare di tutto aspettando politiche adeguate in area vasta. La bretella si farà! Molto è cambiato dagli inizi del percorso toccato a più mani. Determinante è stata la visione dell’assessorato per arrivare ad avere i due tronconi e portare il traffico a sfogarsi sull’asse attrezzato Sud. Fondamentale è stata la trattativa con la sovraintendenza per avere rotonde e non incroci sui punti di congiunzione dell’opera.

Imprescindibile la ricerca dei finanziamenti con denari propri, dando risposte anche per altri le cui competenze venivano vanificate dalla mancanza di disponibilità. La bretella si farà, anche grazie al lavoro “pancia a terra” di tanti amministratori, tecnici, cittadini singoli come quanti si stanno preoccupando della mitigazione delle opere ed organizzati, come nel caso del Comitato che si è costituito per dare gambe a questa richiesta. Sentivo ancora nei giorni scorsi persone che mettevano in dubbio ancora una volta l’investimento del Comune come fosse una promessa al vento. Questo risultato invece segna la differenza fra la propaganda delle promesse vane ed il lavoro silenzioso di chi ha a cuore il bene comune dei cittadini, primo fra tutti la propria salute. Ora l’iter speriamo sia veloce per la realizzazione di quanto detto e che nessuno metta in dubbio l’importanza di questa opera non tanto per una frazione ma per la città tutta e per tutti gli abitanti.

Giorgio Campioli (consigliere comunale Partito democratico)