Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni, Reggio rappresenta l’Italia a Strasburgo

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Il sindaco Luca Vecchi è intervenuto questa mattina presso il Consiglio d’Europa, in videoconferenza: Reggio Emilia è stata infatti scelta, quale soggetto rappresentante delle Città, per sedere insieme ai rappresentanti dei 47 Paesi, che si riuniranno ogni anno a Strasburgo, impegnati ad affrontare le tematiche dell’inclusione e del contrasto a ogni forma di discriminazione.

Unica città italiana delle dieci selezionate per far parte dell’organismo ‘Comitato contro le discriminazioni, per la promozione della diversità e dell’inclusione’ da poco costituito per rappresentare le autorità locali, Reggio Emilia sarà a fianco di città di diversi Paesi: Bergen (Norvegia), Bilbao (Spagna), Bradford (Regno Unito), Ioannina (Grecia), Bursa Osmangazi (Turchia), Londra municipalità di Lewisham (Regno Unito), Limassol (Cipro), Lublino (Polonia) e Reykjavik (Islanda).

“È con l’orgoglio di una lunga storia, ma pure con la consapevolezza e la responsabilità del riconoscimento ricevuto, che Reggio Emilia vuole essere città internazionale del dialogo interculturale, in chiara discontinuità con le mode sovraniste e populiste e pienamente fedele all’ideale europeista di Altiero Spinelli e dei costituenti europei – ha detto il sindaco Luca Vecchi all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa – Come sindaco di Reggio Emilia, mi piace ricordare la nostra storia per dire con orgoglio che siamo la Città delle Persone, una città della solidarietà che, durante il lockdown, ha visto numerose persone rendersi disponibili per sostenere gli anziani soli, i senzatetto o per contribuire con donazioni alla lotta contro il Covid. Le comunità di migranti sono state in prima linea, raccogliendo, attraverso le proprie associazioni più di 200.000 euro e centinaia di migliaia di dispositivi di protezione donati alla città”.

“Gli Stati devono sviluppare un approccio interculturale all’integrazione, perché si parla di diritti umani e di promuovere una cittadinanza attiva basata su pari responsabilità, diritti e doveri. Questa è una responsabilità che non può essere assunta solo dall’amministrazione locale, ma deve essere assunta anche dal livello nazionale ed europeo: le prospettive delle comunità future si basano sui sentimenti di pari opportunità, vicinanza e responsabilità condivise che noi – tutti insieme – siamo in grado di progettare – ha proseguito Luca Vecchi – I giovani di seconda generazione, a metà strada tra due mondi, sono una grande risorsa per costruire ponti e connessioni con i loro genitori, la loro comunità di origine e le diverse nazionalità. Sono protagonisti e quindi “acceleratori” del processo di integrazione. È per tale motivo che non tollero le contraddizioni della nostra legislazione nazionale, che ancora – dopo dieci anni di proposte di riforma – non riconosce questi giovani come italiani “de jure”: una legge sulla cittadinanza che non solo discrimina gravemente le nuove generazioni, ma danneggia anche il nostro Paese, che non può valorizzare tutte le risorse che ha.

A soffrirne, sono tutte le professioni accessibili solo ai cittadini italiani, tra cui intere generazioni di medici, avvocati, sportivi”.

Il sindaco di Reggio Emilia è intervenuto a fianco di Claudia Pereira, segretario di Stato all’integrazione e alle migrazioni della Repubblica del Portogallo.

COS’È IL CONSIGLIO D’EUROPA

Il Consiglio d’Europa, con sede a Strasburgo, è la principale organizzazione di difesa dei diritti umani in ambito regionale europeo. Sono membri dell’Organizzazione 47 Stati, di cui 28 fanno parte anche dell’Unione Europea. Il principale trattato del Consiglio d’Europa per la promozione e la protezione dei diritti umani, della democrazia, dello stato di diritto e dello sviluppo sociale è la Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali, detta anche Cedu (Roma, 1950), entrata in vigore il 3 settembre 1953.

I COMITATI DEL CONSIGLIO D’EUROPA

Diverse competenze sono affidate ad altri organi del Consiglio d’Europa. Il Segretario generale guida e rappresenta il Consiglio. Il Comitato dei Ministri, composto dai ministri degli esteri o dai loro rappresentanti costituisce l’organo decisionale. L’Assemblea parlamentare è composta da 318 membri dei parlamenti dei 47 Stati membri. Essa ha il compito di eleggere il Segretario generale, il Commissario per i diritti umani e i giudici della Corte europea. All’interno di questa vi sono delle Commissioni che trattano le più importanti questioni di attualità. Tra queste anche il Cdadi – Comitato contro le discriminazioni, per la promozione della diversità e dell’inclusione, dove Reggio Emilia sarà una delle 10 città scelte per rappresentare le autorità locali.

COSA È IL CDADI

Il Cdadi (Committee on Anti-Discrimination, Diversity and Inclusion) è un comitato che ricade sotto l’autorità del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Il Comitato guida il lavoro intergovernativo del Consiglio d’Europa per promuovere uguaglianza per tutti e costruire società più inclusive, offrendo un’efficace protezione dalla discriminazione e dall’odio e valorizzare i contesti dove la diversità è un valore.

Il Comitato fornisce consulenza e indicazioni al Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa per tutte le questioni che rientrano nel suo mandato:

– prevenzione e lotta contro l’odio e le discriminazioni (su qualsiasi terreno coperto dall’articolo 14 della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo);

– salvaguardia dei diritti, inclusione e partecipazione di rom e viaggianti;

– salvaguardia delle minoranze culturali e linguistiche;

– promozione del dialogo interculturale.

Il Cdadi è l’unica Commissione del Consiglio d’Europa che vede la presenza di Municipalità dei Paesi del Consiglio (ed è la prima volta che succede).

CHI NE FA PARTE

Dall’insediamento delle nuove Commissioni, nel Cdadi i 10 Paesi eletti dall’Assemblea del Consiglio d’Europa sono Azerbaijan, Croazia, Finlandia, Italia, Moldavia, Macedonia del Nord, Portogallo, Slovacchia, Spagna e Turchia.
Per la prima volta i Governi si confronteranno con dieci città selezionate dal Consiglio per influenzare i Governi nel dibattito sulla promozione del dialogo interculturale. Con questa finalità, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha scelto quindi le dieci città: Bergen, Bilbao, Bradford, Bursa Osmangazi, Ioannina, Londra municipalità di Lewisham, Limassol, Lublino, Reggio Emilia e Reykjavik.

REGGIO EMILIA E IL CONSIGLIO D’EUROPA

La nostra città è in dialogo costante con il Consiglio d’Europa, da oltre dieci anni Reggio Emilia è la città italiana che rappresenta l’Italia nel network delle Città Interculturali. Inoltre nelle scorse settimane il Consiglio d’Europa ha assegnato a Reggio Emilia la “Bandiera d’Europa” una delle onorificenze che vengono attribuite alle città europee più attive nella promozione degli ideali europei.

 



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