Ricevuta dal Ministero dell’Interno la notizia del completo dissequestro dell’area dello stabilimento Inalca di via Due Canali, a oltre sei mesi dall’incendio scoppiato nella notte tra il 10 e l’11 febbraio scorsi che ha devastato una parte del polo industriale, il Comune di Reggio ha immediatamente intimato all’azienda del gruppo Cremonini di completare la bonifica dell’intero sito produttivo, “a tutela della salute pubblica e dell’ambiente”.
L’amministrazione comunale, con un’ordinanza contingibile e urgente già emessa ed effettiva, ha prescritto all’azienda conduttrice dell’impianto di lavorazione di carni fresche di rimuovere e smaltire i materiali contenenti amianto e i sottoprodotti di origine animale ancora presenti nelle aree interessate dal rogo, compresa quella recentemente dissequestrata, sottolineando “l’obbligo di eliminare qualsiasi tipo di rifiuto presente”.
Inalca dovrà inoltre adottare tutte le necessarie “misure precauzionali atte a evitare la dispersione di fibre” e dovrà comunicare al Comune di Reggio, all’Arpae e all’Ausl reggiane l’avvio e il completamento delle operazioni.
Le prescrizioni di bonifica prevedono che Inalca – a cui la Procura di Reggio, con la recente revoca del sequestro del corpo di fabbrica collassato per le fiamme di quella notte di febbraio, ha restituito ora l’intera area – individui una ditta incaricata delle attività e della redazione di un cronoprogramma, dando corso agli adempimenti richiesti entro 15 giorni. La documentazione, insieme alla relazione sull’avvenuta bonifica, dovrà essere poi tempestivamente trasmessa all’amministrazione comunale di Reggio, oltre che all’Arpae e all’Ausl. Il mancato rispetto delle prescrizioni, ha precisato il Comune, “sarà perseguito ai sensi di legge”.






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È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri