In Emilia-Romagna è stato ulteriormente prorogato fino al 29 agosto lo stato di grave pericolosità per il rischio di incendi boschivi, valido su tutto il territorio regionale. La situazione sarà suscettibile di revisione in base alle valutazioni che emergeranno nella prossima riunione di coordinamento, in programma l’11 agosto.
Il provvedimento è stato approvato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, d’intesa con la direzione regionale dei Vigili del fuoco e il comando regionale dei Carabinieri forestali, a seguito della situazione climatica a medio termine analizzata dall’Arpae e alla luce del numero di incendi censiti dagli stessi carabinieri forestali e dai vigili del fuoco nell’ultima settimana.
Con un quadro meteo-climatico che prevede piogge poco significative per tutto il mese, con temperature massime in pianura tra i 31 e i 36 gradi e poca acqua nel terreno concentrata sui crinali appenninici, l’indice di suscettibilità degli incendi è destinato a estendersi significativamente su ampie zone della regione. Negli ultimi sette giorni, inoltre, sono stati 77 gli incendi sul territorio dell’Emilia-Romagna, che spesso hanno richiesto l’intervento degli elicotteri dei vigili del fuoco e dei volontari.
Con la proroga è stato confermato fino al 29 agosto il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci all’interno delle aree forestali. Vietati anche gli abbruciamenti di residui vegetali e stoppie.
Per chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi sono previste sanzioni fino a diecimila euro. Sotto il profilo penale, invece, se l’incendio è appiccato volontariamente è prevista la reclusione da 4 a 10 anni. Si può essere condannati a risarcire i danni anche se l’incendio è causato in maniera involontaria, se l’azione è avvenuta per negligenza, imprudenza o imperizia.







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Hantavirus... solo il nome fa tremare... mi sa che questa volta per il greenpass ci vogliono i soldati in strada, ma tanti.
Il Primo Tricolore non fu il vessillo della Repubblica Cispadana, che cacciò (temporaneamente) i Duchi di Modena nel lontano 1797? Con l'appoggio della Repubblica Francese […]
Ma poi scusate, quali salotti in quel di Reggio Emilia? Dai su, un po’ di realtà. Più che salotti potremmo parlare di altro, non dico
L 'articolo profonde banalità sesquipedali giustamente sovrapponibili alla gloria perpetua che è nel destino del Peggio E. ...Amen!
Quando si parla di educazione è un qualcosa che mi rende felice bisognia partire dai bambini per avere un mondo migliore si spera