Dopo il video pubblicato su Youtube dalla celebre attrice statunitense Scarlett Johansson, che aveva chiesto il rilascio immediato di quattro persone appartenenti all’ong per la difesa dei diritti civili Eipr arrestate e detenute in Egitto, giovedì 3 dicembre è arrivata la notizia della scarcerazione di tre dirigenti dell’ong: il direttore esecutivo Gasser Abdel Razek, quello per la giustizia penale Karim Ennarah e il responsabile amministrativo Mohamed Basheer, tutti finiti in manette tra il 15 e il 19 novembre scorsi.
Resta ancora dietro le sbarre, almeno per il momento, il quarto arrestato: Patrick George Zaki, lo studente egiziano di 29 anni dell’università di Bologna fermato lo scorso 7 febbraio dalla polizia all’aeroporto del Cairo, in Egitto, dove si era recato per trovare la sua famiglia e i suoi amici, e ristretto in carcere da allora. Il giovane è accusato di aver diffuso informazioni dannose per lo Stato nordafricano attraverso la sua pagina Facebook, di aver fomentato propaganda sovversiva, di aver pubblicato notizie false sui social network, di promuovere l’uso della violenza e di istigare al terrorismo: secondo Amnesty International rischierebbe fino a 25 anni di carcere.
Ma anche nel suo caso c’è una novità importante: l’udienza sull’eventuale rinnovo della custodia cautelare in carcere, fissata a inizio gennaio, è stata anticipata a sabato 5 dicembre. Ad annunciarlo è stata la stessa ong Eipr su Twitter, esprimendo la speranza che anche Zaki possa essere liberato come già avvenuto per gli altri tre dirigenti.
Patrick Zaki’s remand detention hearing will be held tomorrow. Patrick is a researcher at @eipr, he’s been detained on remand for the last 10 months,we hope that tomorrow’s hearing will bring good news and all of our EIPR colleagues will be with their loved ones. #FreeEIPRStaff pic.twitter.com/duoMoN4TIe
— المبادرة المصرية للحقوق الشخصية (@EIPR) December 4, 2020
“Ci associamo all’auspicio espresso dalla ong con cui Patrick ha collaborato: che finisca in questa udienza il calvario che sta attraversando da dieci mesi ormai. Speriamo davvero che alla scarcerazione dei tre dirigenti di Eipr segua presto anche quella di Patrick”, ha spiegato il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury.
Il più recente rinnovo della custodia cautelare in carcere per Zaki era stato disposto il 22 novembre scorso. Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali, i rinnovi sono passati a coprire un periodo di tempo di 45 giorni: per questo motivo la nuova udienza era attesa solo all’inizio del 2021.







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