“Il tempo è scaduto”, appello degli agricoltori reggiani ai candidati parlamentari

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Realizzazione di un grande invaso sull’Enza, aiuti per le bollette energetiche alle stelle, semplificazione per il reperimento della manodopera agricola, controllo della fauna selvatica che sta causando danni e pericoli dall’Appennino al fiume Po. Sono i quattro punti cardine che CIA Reggio ha inserito nel documento programmatico ‘Il tempo è scaduto’ – che sta presentando ai candidati per le elezioni del 25 settembre – dove sono contenute tutte le proposte per salvare l’agricoltura e riportarla al centro delle decisioni politiche.

“Le elezioni in programma domenica sono un momento fondamentale per il nostro Paese che necessita di interventi strutturali per cercare di superare i vecchi e nuovi problemi che lo attanagliano – entra nel dettaglio il presidente CIA Reggio, Lorenzo Catellani -. L’agricoltura, settore primario troppo spesso dimenticato, sta soffrendo pesantemente gli effetti dei cambiamenti climatici, il rincaro delle bollette energetiche, la ormai cronica carenza di infrastrutture. Per cercare di rimettere le questioni al centro del dibattito e degli interventi, CIA ha redatto un documento in cui sono presenti le priorità per il settore: auspichiamo possano trovare un adeguato spazio nei programmi del prossimo Governo”.

Catellani entra poi nel dettaglio: “La necessità di avere un grande invaso sull’Enza non è più differibile. Deve essere delle dimensioni necessarie per usi plurimi e rispondente ai futuri bisogni. Bisogna accelerare sui tempi. Non solo l’agricoltura ma l’intero territorio, non può più aspettare. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono davanti agli occhi di tutti e l’agricoltura è il settore che più li sta pagando. Servono risposte urgenti”.

Il rincaro del gasolio e delle bollette energetiche “ha messo in ginocchio tante aziende agricole reggiane. Occorre intervenire e mantenere alta l’attenzione sul tema, visto che troppe imprese agricole del territorio stanno in questo momento lavorando a bilancio zero se non negativo, stretto tra rincari delle materie prime, con punte di +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +200% per il gasolio e il tenere bassi i prezzi al consumo per la spesa alimentare degli italiani”.

Altro nodo cruciale è il reperimento della manodopera: “Sul nostro territorio la carenza riguarda specialmente il settore ortofrutticolo e la filiera zootecnica del Parmigiano Reggiano – spiega Catellani -. Chiediamo una semplificazione e maggiore flessibilità degli strumenti per il reperimento della manodopera, anche attraverso l’innovazione digitale così da garantire maggiore trasparenza”.

Infine, il presidente CIA Reggio sollecita la realizzazione di “un piano emergenziale di contenimento e gestione della fauna selvatica. L’obiettivo principale è la riduzione della popolazione dei cinghiali che stanno causando pesanti danni alle aziende agricole, possono diffondere sul territorio la peste suina africana, mettono a rischio la sicurezza sulle strade”.



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