Emergono nuovi dettagli sul caso di Saman Abbas, la diciottenne di origine pakistana scomparsa da quasi tre mesi dalla sua casa di Novellara dopo aver rifiutato un matrimonio combinato in patria, dove era stata promessa in sposa a un cugino.
Lo scorso 23 luglio in tribunale a Reggio, durante l’incidente probatorio per cristallizzarne la testimonianza, Saqib Ayub (il fidanzato di Saman) avrebbe infatti rivelato al gip che la giovane, nel suo ultimo periodo trascorso a Novellara, sarebbe stata sorvegliata da una coppia, un uomo e una donna – marito e moglie – ospiti in quei giorni della famiglia Abbas. Dei due, tuttavia, si sono al momento perse le tracce.
Gli inquirenti sono ancora convinti che la ragazza sia stata assassinata da uno o più membri della sua stessa famiglia e che il suo corpo sia stato successivamente sepolto da qualche parte nella Bassa Reggiana, anche se gli sforzi profusi finora non hanno portato al ritrovamento di quella che è considerata ormai una vittima di omicidio: di recente, dopo 67 giorni di tentativi andati a vuoto, sono state sospese le ricerche nell’area del podere novellarese in cui la famiglia Abbas lavorava per un’azienda agricola.
Sono cinque, al momento, le persone indagate con l’accusa di omicidio premeditato in concorso, sequestro di persona e occultamento di cadavere: i genitori della ragazza (latitanti dopo la fuga in Pakistan e destinatari di un mandato di cattura internazionale), lo zio (ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio, ancora latitante, forse ancora in Europa) e due cugini: uno ancora latitante e ricercato in tutta Europa, l’altro invece – Ijaz Ikram – fermato e arrestato a inizio giugno in Francia mentre tentava di raggiungere la Spagna, e attualmente detenuto nel carcere di Reggio.
Ayub, 21enne di nazionalità pakistana, era inviso alla famiglia della ragazza e ha raccontato di aver ricevuto minacce (sia dirette che indirizzate ai suoi genitori e a suo fratello in Pakistan) e pressioni affinché lasciasse Saman. La giovane scomparsa e Ayub, sempre stando a quanto raccontato da quest’ultimo, avevano pianificato per i primi giorni di maggio una fuga che, nelle loro intenzioni, li avrebbe portati a sposarsi lontano dalla famiglia di lei; ma nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio di Saman Abbas si sono perse le tracce.







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La nipote di Sandokan ha la singolare capacità di irritare ogni volta che (inutilmente) apre bocca. Il burdigone con difficoltà deambulatorie oggi non si è
No mi dispiace Reggio è pure Matildica e tutto lo fa ancora sentire... persino la famiglia materna di Loris Malaguzzi lo dimostra. Nobiltà di mente