Il Sindaco di Cavriago, Paolo Burani, ha firmato il decreto di indizione del Referendum Comunale Consultivo riguardante la "realizzazione di un nuovo edificio scolastico in alternativa all’investimento previsto per la ristrutturazione della scuola primaria Rodari".

Dopo il parere di ammissibilità dato dal Comitato dei Garanti relativamente al quesito e dopo il deposito in Comune delle firme necessarie, è stato possibile individuare la data di indizione del referendum comunale.
Dovevano infatti passare almeno 30 giorni dall’ultima consultazione elettorale e dovevano essere disponibili le strutture scolastiche in cui allestire i seggi.
La votazione si svolgerà pertanto domenica 22 aprile 2018 dalle ore 7.00 alle ore 22.00 nelle consuete sedi di seggio presso le scuole primarie "De Amicis", "Rodari" e "Galilei".
Come previsto dal Regolamento e dello Statuto Comunale avranno diritto al voto i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Cavriago e i residenti da almeno un anno, italiani e stranieri che abbiano compiuto il sedicesimo anno d’età.
Gli uffici comunali stanno predisponendo tutto il materiale informativo necessario, così da rispondere ad eventuali richieste di chiarimento.
Il Sindaco Burani, finito il periodo di "silenzio" previsto dalla normativa relativa alle elezioni politiche, conferma il parere convinto dell’Amministrazione Comunale riguardo la scelta di investire nella ristrutturazione della scuola "Rodari", incassata la tanto agognata fidejussione bancaria di 2 milioni di euro.







Ultimi commenti
AQ16 e' un Laboratorio Resistente.....resistono e pure alla grande, al pericolo di andare a lavorare.
fankazzaRE è meglio che sudaRE
A questo si aggiungano le parole di Adelmo Cervi dal palco di Casa Cervi. La pace della quale si fanno paladini non si costruisce con […]
Dove il calcio e' sempre piu' apannaggio di atleti muscolosi e tecnici, occorre sapere sceglierli accuratamente.
Reggiani...quante poche bandiere, quanti pochi tricolori esposti nelle nostre case, alle nostre finestre o sui balconi. Che peccato.