Norbert Feher, alias “Igor il Russo”, il pluriomicida di nazionalità serba attualmente in carcere in Spagna, ha rinunciato a presentarsi in videocollegamento con il tribunale di Ferrara per il processo che lo vede imputato per tre rapine che è accusato di aver messo a segno nell’estate del 2015 con la sua banda, composta anche da Ivan Pajdek e Patrik Ruszo – che sono già stati condannati per queste rapine a 14 e 15 anni di reclusione.
Feher ha rifiutato anche di sottoporsi al “confronto all’americana” vocale: un test – mai realizzato prima a Ferrara – che avrebbe dovuto portare Alessandro Colombani, unica vittima rimasta di quelle rapine, a dire se riconosceva tra le varie voci presentate anonimamente quella riconducibile alla persona che lo aggredì e lo picchiò con violenza davanti alla sua casa a Villanova di Denore, voce che Colombani ha sempre sostenuto essere proprio quella di Feher.
Sfumata l’ipotesi del confronto vocale, il processo si avvia dunque verso la chiusura: la sentenza è prevista il prossimo 24 febbraio. Feher è accusato di tre rapine: oltre a quella ai danni di Colombani dovrà rispondere di quella avvenuta nell’agosto del 2015 a Mesola, nell’abitazione di un’anziana di 90 anni rimasta legata e imbavagliata nel letto per 48 ore (poi deceduta anni dopo), e di quella avvenuta nello stesso anno a Coronella, quando un padre e sua figlia furono sequestrati in casa per 5 ore e rapinati.







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