Già 1,8 milioni di euro in liquidazione per agriturismi e fattorie didattiche dell’Emilia-Romagna colpiti dal lockdown

agriturismo

La Regione Emilia-Romagna, attraverso l’attivazione della misura 21 del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, ha deciso di sostenere con circa 2,3 milioni di euro di contributi le richieste pervenute dagli agriturismi e delle fattorie didattiche colpiti dai gravi effetti economici negativi della pandemia da nuovo coronavirus e dalla battuta d’arresto delle attività causata dal lockdown e dalle misure restrittive anti-Covid.

Di queste risorse complessive, 1,8 milioni di euro sono già in corso di liquidazione in questi giorni e saranno versati ai soggetti beneficiari entro il 31 dicembre per fornire liquidità alle imprese e dare continuità alle attività aziendali.

La misura una tantum servirà come integrazione per le perdite economiche di un comparto della ricettività già penalizzato dalla collocazione, che di solito riguarda aree montane o svantaggiate: si tratta spesso per le aziende di un’attività non primaria ma di integrazione al reddito principale, e la chiusura delle attività durante il lockdown della scorsa primavera e le restrizione alla circolazione delle persone per il contrasto alla diffusione dell’epidemia hanno comportato numerose disdette delle prenotazioni già ricevute.

Sono 1.165 le domande di indennizzo ricevute dalla Regione dopo il bando pubblicato ad agosto: di queste oltre 900 sono già in corso di liquidazione: una risposta, come ha sottolineato la Regione, alla situazione di crisi che sta colpendo maggiormente le aziende agricole che hanno attivato investimenti per la diversificazione dell’attività – quali, appunto, agriturismi e fattorie didattiche – per preservare il tessuto economico e produttivo della filiera agrituristica emiliano-romagnola, che risulta tra le più penalizzate dalle conseguenze della pandemia.

“Vogliamo sostenere agriturismi e fattorie didattiche perché rappresentano il luogo nel quale si avvera il passaggio dalla terra alla tavola”, ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi: “Sono realtà che fanno cultura alimentare promuovendo il km zero, la stagionalità, le attività didattiche per bambini e famiglie, la riscoperta di naturalità in territori periferici. Un impegno di valorizzazione del territorio che ha subito una dura battuta d’arresto per la pandemia e il conseguente lockdown. Per questo la scorsa estate la Regione è intervenuta con un indennizzo di 2.000 euro per gli agriturismi e 1.000 euro per le fattorie didattiche: ora, a 5 mesi di distanza, siamo già nella condizione di erogare questi contributi alle attività colpite”.



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