Governo Pd-M5S: Vecchi ministro?

Vecchi Luca

La trattativa per formare un nuovo governo avviata da Movimento 5 Stelle e Pd sulla base di una maggioranza che escluda le destre sembra destinata a chiudersi in fretta, in senso positivo o negativo.

Il presidente Mattarella non ha alcuna intenzione di ripetere l’estenuante esperienza del 2018, quando a inizio legislatura i partiti trattarono sino allo stremo per dare vita al governo Conte, anche perché i tempi per eventuali elezioni anticipate stringono.

Evitare ovviamente l’esercizio provvisorio, disinnescare le clausole di salvaguardia che porterebbero automaticamente l’Iva al 25% e presentare a Bruxelles una legge di stabilità politicamente e finanziariamente credibile sono obiettivi irrinunciabili, dal punto di vista del Colle. E se si dovesse votare, l’ultima data disponibile è il 27 ottobre.

Pd e Cinquestelle stanno trattando sui nomi. Al momento, i veti contrapposti non potrebbero che provocare sorprese nella delegazione dei nomi da presentare a Mattarella (a iniziare dal premier).

Per quanto riguarda la delegazione dem, circolano al momento più nomi esterni al Parlamento che al suo interno, soprattutto sindaci. Tra le figure prese in considerazione per un ministero di competenze sociali-educative stamani circolava il nome del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, peraltro appena rieletto in Comune. Ma è ancora presto.



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