Una manifestazione nazionale dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil, allo slogan ‘Futuro al lavoro’, a Roma, per sostenere la proposte unitarie su crescita, sviluppo, lavoro, pensioni e fisco e chiedere al governo di aprire un confronto di merito e cambiare la politica economica, ascoltando i sindacati.
Tanti gli striscioni e gli slogan che accompagnano il corteo della manifestazione nazionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil ‘Futuro al lavoro’ diretto a piazza San Giovanni a Roma. ‘Meno stati sui social, più stato sociale” è uno dei tanti che campeggia. “Giù le mani dalle nostre pensioni”, “Subito una legge per la non autosufficienza”, “Non siamo il vostro bancomat”, “C’è solo una razza quella umana”,recitano altri cartelli. A sventolare sono anche le tante bandiere dei sindacati confederali e delle diverse categorie,accompagnate dai palloncini rossi della Cgil, verdi della Cisl e blu della Uil. Non mancano la musica e i cori, come “È ora di cambiare”. È una manifestazione colorata, partecipata e democratica, sottolineano gli stessi organizzatori.
L’appuntamento è stato in piazza della Repubblica, dove è partito il corteo diretto a piazza San Giovanni: lì dal palco, intorno a mezzogiorno, intervengono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. La manifestazione era stata inizialmente programmata in piazza del Popolo e poi spostata alla luce di una partecipazione più ampia di quella in un primo momento prevista. “Riempiremo piazza San Giovanni”, hanno detto alla vigilia i sindacati, spiegando che sono stati programmati oltre 1.300 pullman, 12 treni straordinari, 2 navi, più di 1.000 arrivi con voli, oltre a tutta la partecipazione auto-organizzata. che coinvolgerà l’Italia nei giorni centrali della settimana.







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Hantavirus... solo il nome fa tremare... mi sa che questa volta per il greenpass ci vogliono i soldati in strada, ma tanti.
Il Primo Tricolore non fu il vessillo della Repubblica Cispadana, che cacciò (temporaneamente) i Duchi di Modena nel lontano 1797? Con l'appoggio della Repubblica Francese […]
Ma poi scusate, quali salotti in quel di Reggio Emilia? Dai su, un po’ di realtà. Più che salotti potremmo parlare di altro, non dico
L 'articolo profonde banalità sesquipedali giustamente sovrapponibili alla gloria perpetua che è nel destino del Peggio E. ...Amen!
Quando si parla di educazione è un qualcosa che mi rende felice bisognia partire dai bambini per avere un mondo migliore si spera